Al Sacco radiologia interventistica per il controllo mininvasivo del sanguinamento acuto da varici gastroesofagee

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All’Ospedale Luigi Sacco dell’Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano è stato eseguito con successo un trattamento di radiologia interventistica, con tecnica mininvasiva Ptve, per il controllo del sanguinamento acuto da varici gastroesofagee. Si tratta di una complicanza potenzialmente fatale associata all’ipertensione portale nei pazienti con malattia epatica avanzata.

Contrastare una mortalità ancora elevata

Il sanguinamento da varici è tra le emergenze più temibili nei pazienti con cirrosi e ipertensione portale. Si stima che fino al 30-40% dei pazienti con cirrosi sviluppi varici gastroesofagee e che il rischio di sanguinamento possa raggiungere il 10-15% l’anno, con tassi di mortalità ancora significativi nonostante i progressi terapeutici.

Accesso percutaneo epatico

Nel caso riferito, si è ottenuto il controllo del sanguinamento grazie alla tecnica mininvasiva percutaneous transhepatic variceal embolization (Ptve), una procedura di radiologia interventistica che consente di raggiungere il sistema venoso portale attraverso un accesso percutaneo epatico e, mediante controllo fluoroscopico in sala angiografica, di chiudere selettivamente le varici responsabili del sanguinamento mediante materiali embolizzanti dedicati, ottenendo il controllo dell’emorragia.
Si tratta di una procedura ancora poco diffusa ed eseguita in pochi centri a elevata esperienza in radiologia interventistica.

La procedura ha richiesto sedazione profonda e garantito sicurezza e comfort del paziente, senza complicanze procedurali.
Ha eseguito l’intervento il radiologo interventista Duccio Rossi con il supporto dell’anestesista Beatrice Lazzari, del Tsrm Marcello Bubbico e degli infermieri professionali Eraldo Moriani e Loredana Licari.

Trattamento mirato di situazioni cliniche complesse

«La radiologia interventistica è fondamentale nella gestione delle complicanze emorragiche, anche quelle legate al sanguinamento da varici in pazienti con ipertensione portale scompensata», spiega Andrea Antonio Ianniello, direttore della UOC di Radiodiagnostica dell’Ospedale Sacco.
«Tecniche mininvasive come la Ptve permettono di trattare in modo mirato situazioni cliniche complesse, offrendo ai pazienti soluzioni efficaci anche nei quadri più critici».

L’esperienza conferma il ruolo dell’Ospedale Sacco nello sviluppo di approcci terapeutici avanzati e multidisciplinari, nei quali radiologi interventisti, anestesisti e personale tecnico-infermieristico collaborano per offrire ai pazienti trattamenti sempre più mirati e mininvasivi.

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