Cancer in Ederly ha una guida tutta italiana

Antonella Brunello

«Il paziente anziano ha richiamato la mia attenzione fin da quando ero in specialità, forse per la sua complessità e vulnerabilità. Durante la scuola di specializzazione ho trascorso un periodo di formazione e ricerca presso il Lee Moffitt Cancer Center, in Florida presso l’Unità di Oncologia Geriatrica, pionieristica in questo ambito e ancora è considerata una delle più avanzate a livello mondiale».
Queste le parole della dottoressa Antonella Brunello (nella foto), specialista in sarcomi, tumori ossei e pazienti anziani oncologici presso l’Oncologia Medica 1 dell’Irccs Istituto Oncologico Veneto, dopo aver ricevuto la nomina a guida della task force Cancer in Ederly, costola dell’Organizzazione Europea per la Ricerca e la Cura del Cancro (Eortic). L’incarico durerà tre anni.
«Obiettivo della task force», ha spiegato l’oncologa, «è portare l’attenzione sulle neoplasie dell’anziano. Purtroppo le persone di terza e quarta età vengono attualmente poco considerate all’interno degli studi clinici: gli anziani vengono arruolati raramente perché presentano un quadro clinico e personale che spesso presenta comorbidità complesse. La scarsa partecipazione degli anziani negli studi, però, fa sì che si ottengano scarse raccomandazioni basate sull’evidenza poi applicabili nella pratica clinica e terapeutica quotidiana. La task force che mi accingo a coordinare – un’area di lavoro trasversale nata oltre vent’anni fa – vuole proprio sviluppare, condurre e coordinare la ricerca clinica con il preciso coinvolgimento di pazienti anziani per identificare i migliori percorsi terapeutici, minimizzando le tossicità e gli eventi avversi per un miglior trattamento dei singoli casi».

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