Concept progettuale del Centro San Giovanni di Dio, Brescia

Il progetto architettonico delle Nuove Comunità Protette – come nel caso del Centro San Giovanni di Dio, a Brescia – propone un modello tipologico basato sulla sintesi di aspetti geometrico-spaziali, funzionali-organizzativi e tipologico-tecnologici. La forma regolare dell’impianto planimetrico rispecchia l’intrinseca razionalità della maglia quadrilatera, articolata in:
un volume collettivo che separa lo spazio urbano dalla corte interna, esposto a est e a ovest;
due ali di degenza tra loro parallele, con camere esposte a sud e a nord;
un porticato a mediazione tra la corte-giardino e gli spazi verdi circostanti.
Le relazioni che si instaurano tra questi ambiti spaziali, il ridotto impatto volumetrico delle masse costruite, la presenza di percorsi esterni riparati e, in generale, l’assetto fruitivo d’insieme restituiscono invece un’idea di circolarità e inclusione, in grado di stimolare negli utenti un senso di appartenenza e sicurezza.
All’interno dell’edificio, la linearità e la brevità dei percorsi, tutti caratterizzati dall’assenza di spigoli vivi, facilitano l’orientamento e il controllo da parte del personale garantendo riservatezza e possibilità d’incontro ai pazienti, che possono utilizzare gli spazi collettivi, per esempio la cucina, per compiere le normali attività quotidiane.
L’impianto a pettine offre inoltre un elevato grado di flessibilità: con limitatissime modifiche spazio-funzionali, può infatti accogliere una comunità protetta come una residenza sanitaria assistenziale, oppure entrambe destinando a ciascuna una delle ali.

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