Diabete: presentate le nuove linee guida

Diabete: presentate le nuove linee guidaNel mese di maggio sono state presentate le nuove linee guida per la presa in cura dei pazienti con diabete. Si tratta di 4 milioni di italiani e relativi medici curanti.

Realizzate grazie alla collaborazione tra Associazione dei Medici Diabetologi (AMD) e Società Italiana di Diabetologia (SID), le linee guida presentano quest’anno alcune novità.

La prima è la scelta di fissare, per un paziente con diabete di tipo 2, la quantità di emoglobina glicata a seconda della terapia assunta dal paziente, in modo da rispettare la flessibilità necessaria per assicurare a ogni individuo una cura “personalizzata”.

In particolare, l’indicazione è di mantenere livelli di emoglobina glicata più alti in pazienti che impiegano farmaci come inulina, sulfaniluree e glicani che possono causare ipoglicemia: i livelli consigliati sono tra 6,5 e 7,5% a meno che il soggetto non sia un bambino, un adolescente, un anziano o presenti comorbidità che possono aumentare il rischio di ipoglicemia.
In tal caso, la percentuale può salire a un massimo di 8%.

La seconda introduzione riguarda l’uso dell’high-tech nella cura del diabete: in particolare viene riportato uno studio internazionale che dimostra l’efficacia dell’utilizzo di un sistema di monitoraggio in continuo della glicemia in donne con diabete di tipo 1 in gravidanza.

Un ulteriore passo in avanti è stato fatto nel rimodulare l’uso di farmaci non insulinici, ma non solo, nel trattamento del diabete di tipo 2, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza del paziente; introdotta anche l’indicazione di iniziare la terapia con farmaci efficaci e sicuri precocemente, così da poter ridurre i noti difetti fisiopatologici che caratterizzano la malattia.

Insomma, alla luce di risultati clinici di vari studi, le linee guida danno nuovi standard in materia di scelta dei farmaci e dell’algoritmo terapeutico. Le linee guida riservano due paragrafi separati al trattamento di due popolazioni di diabetici: i pazienti oncologici e i soggetti con MODY, diabete di tipo 1 di origine genetica che insorge in soggetti magri intorno ai 25 anni.

In ultimo, è stato riconfermato il ruolo prioritario dei centri diabetologici, strutture dove i pazienti con diabete dovrebbero essere visitati regolarmente. Per favorire l’accesso alle nuove linee guida a tutti i medici e infermieri che ruotano intorno al paziente diabetico, è stato ideato un sito interattivo apposito, dove gli utenti possono evidenziare il testo e scrivere delle note a lato dello stesso.

Infine, è possibile selezionare solo le parti di proprio interesse per la stampa o il salvataggio sul computer.

Stefania Somaré

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