Dispositivo mininvasivo per riparare il leak paravalvolare

Plug2Per la prima volta in Italia è stato utilizzato un nuovo dispositivo per la riparazione mininvasiva, a cuore battente, dei distacchi parziali delle protesi valvolari cardiache, i cosiddetti “leak paravalvolari”. Al Centro Cardiologico Monzino sono stati infatti eseguiti con successo tre interventi che hanno utilizzato questa innovativa e complessa tecnologia. Ogni anno in Europa vengono impiantate 210.000 protesi valvolari per la sostituzione della valvola aortica o mitralica. Può accadere, nel tempo, con un’incidenza tra l’1 e il 5%, può avvenire un distacco limitato della protesi, o leak paravalvolare che, se di grado severo, spesso richiede un nuovo intervento chirurgico per sostituire o risuturare la valvola.

Talvolta però questo non è possibile perchè si ha a che fare con malati complessi, spesso affetti da comorbidità, per i quali una nuova operazione potrebbe aumentare il pericolo di mortalità perioperatoria. «Per questi pazienti fragili ed ad alto rischio, gli interventi – ha spiegato Antonio Bartorelli, Direttore della Cardiologia Interventistica del Monzino – rappresentano una rivoluzione: la chiusura del leak paravalvolare con un dispositivo impiantabile inserito per via transcatetere è infatti l’unica strada percorribile per loro.Plug In un passato recente, interventi analoghi sono stati eseguiti adattando dei dispositivi in uso per altre patologie cardiache, ma il device utilizzato ora, chiamato Occlutech Paravalvular Leak Device, è il primo a essere specificamente concepito a questo scopo, aumentando significativamente le probabilità di successo della procedura».

Paola Gregori

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