Epilessia: un team di ricerca studia soluzioni possibili

Epilessia: un team di ricerca studia soluzioni possibiliL’epilessia è una patologia neurologica in cui le attività dei neuroni di alcune zone del cervello si interrompono, determinando convulsioni e, in taluni casi, anche perdita di sensi.

Descritta in questo modo, sembra una patologia ben conosciuta, in realtà esistono varie forme di epilessia e, ancora più importante, sono parecchie e situazioni in cui non si conoscono le cause delle crisi epilettiche.

Esistono farmaci e interventi chirurgici che, usati a seconda dei casi, permettono di tenere sotto controllo circa l’80% dei soggetti epilettici. E il restante 20%.

La complessità della patologia ha indotto alcuni ricercatori dell’Università di Cambridge (Electrophoretic drug delivery for seizure control. Christopher M. Proctor, Andrea Slézia et al. Science Advances 29 Aug 2018: Vol. 4, numero 8. DOI: 10.1126/sciadv.aau1291) a ideare un dispositivo impiantabile nel sistema nervoso centrale e capace di rilasciare un farmaco all’inizio dell’episodio epilettico. Di fatto, bloccandolo.

Al momento il dispositivo, di fatto una pompa ionica microfluidica associata a degli elettrodi capaci di registrare l’attività neuronale locale, è stato testato solo su topi addormentati, dando però dei risultati positivi.

Il dispositivo si è infatti dimostrato capace di individuare l’avvio di una crisi e di rilasciare localmente il farmaco, un inibitore dei neurotrasmettitori, bloccandola. Ovviamente ora lo studio deve proseguire.

Il passo successivo sarà l’uso della pompa in topi svegli e in movimento. L’articolo è apparso sulla rivista Science Advance di agosto in versione estesa. È quindi disponibile per chiunque sia interessato alla sua lettura.

Stefania Somaré

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