La crioablazione all’Ospedale Cannizzaro di Catania

La crioablazione all'Ospedale Cannizzaro di Catania
Il team del Centro Cardiologico dell’Ospedale Cannizzaro. Al centro, il direttore dott. Francesco Amico (quinto da sinistra).

Una delle più recenti innovazioni per il trattamento dell’aritmia è la crioablazione.
All’inizio del mese di novembre 2017 questa tecnica è arrivata anche a Catania, presso il Laboratorio di Elettrofisiologia della Cardiologia all’Ospedale Cannizzaro.

Due i pazienti sottoposti a questo intervento, condotto dagli elettrofisiologi Francesco Liberti e Marco Lisi, coadiuvati dal team infermieristico della Cardiologia Interventistica.
Il dott. Francesco Amico, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia del Cannizzaro, ha ricordato che «la crioablazione si effettua con un particolare catetere a palloncino posizionato all’interno del cuore che interrompe i circuiti elettrici che causano l’aritmia. In dettaglio, all’interno del catetere posto a contatto con lo sbocco delle quattro vene polmonari nell’atrio sinistro, viene iniettato azoto gassoso che raffredda il palloncino fino a una temperatura compresa tra i -40° e i -50° per un tempo di circa 4 minuti, causando una lesione da freddo e il conseguente isolamento elettrico delle vene polmonari».

Stefania Somaré

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