Macchine intelligenti aiuteranno a gestire la sanità

Ricercatori del CSAIL (Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory), laboratorio di ricerca del Massachusetts Institute of Technology, hanno indagato i modi in cui i computer e altre forme di intelligenza artificiale possono aiutare i medici a curare meglio i propri pazienti. Un gruppo ha ideato una macchina (ICU Intervene) in grado di imparare dai dati passati: questo approccio raccoglie una serie di dati sanitari, da quelli vitali ai risultati degli esami di laboratorio, per stabilire il miglior trattamento da utilizzare a seconda dei sintomi. Il sistema, che torna ad analizzare i dati ogni ora, non sostituisce il ruolo del medico ma lo affianca nel suo lavoro, per supportarlo. ICU Intervene è stato presentato lo scorso agosto a Boston, durante il congresso Machine Learning for Healthcare.
La seconda invenzione del CSAIL, presentata in agosto ad Halifax (Canada) durante il convegno dello Special Interest Group on Knowledge Discovery and Data Mining, si chiama EHR Model Transfer e consente di non perdere le indicazioni fornite da ICU Intervene quando si ha un trasferimento di pazienti da un ospedale all’altro o se lo stesso ospedale cambia la propria cartella medica elettronica. Perché un sistema come ICU possa funzionare, infatti, deve poter tenere i dati storici in archivio perché sono le basi del suo apprendere e quindi lavorare. EHR Model Transfer è stato ideato proprio per questo scopo. Quindi, grazie a questi e ad altri studi che sono in corso nel mondo, presto le intelligenze artificiali avranno un ruolo importante nella cura dei pazienti e nella qualità di vita dei medici.

Stefania Somaré

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