Malattie reumatologiche, l’Ospedale Bambino Gesù apre la strada a nuove cure

Nuove prospettive di cura per i bambini affetti da malattie reumatologiche, grazie allo studio redatto dai ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Allergy and Clinical Immunology. La ricerca si è concentrata sull’interferone-gamma (IFN-y), la molecola responsabile dell’insorgere della sindrome da attivazione macrofagica (MAS), grave complicanza di alcune malattie reumatologiche potenzialmente letale.
È stato dimostrato che tale molecola viene prodotta in eccesso dal fegato e dalla milza, che in risposta a questo eccesso a loro volta producono altre due molecole (CXCL9 e CXCL10), che rappresentano nuovi indicatori di malattia. La loro misurazione potrebbe quindi permettere una diagnosi più rapida e un monitoraggio della gravità della MAS. Gli esperimenti condotti sugli animali hanno accertato che il blocco dell’interferone-gamma, tramite l’utilizzo di un particolare farmaco (anticorpo monoclonale specifico), determina l’aumento della sopravvivenza e il miglioramento dei parametri clinici e di laboratorio.
La MAS si presenta nel 10-20% dei bambini colpiti da alcune malattie reumatologiche e, a seconda delle forme, può causare la morte nel 10-30% dei casi.
All’Ospedale Bambino Gesù vengono seguiti circa 10 pazienti l’anno. La ricerca è stata condotta da Fabrizio De Benedetti, responsabile di Reumatologia del Bambino Gesù e realizzato dalla dott.ssa Giusi Prencipe e dai ricercatori del laboratorio di Immuno-Reumatologia.
«L’applicazione di terapie mirate ad antagonizzare specificamente IFN-y potrebbe rivoluzionare il trattamento», fanno sapere i responsabili dello studio. «Un trial clinico con un nuovo farmaco sperimentale anti-IFN-y è appena iniziato presso il nostro ospedale».

Lorenzo Dardano

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