Nuovo Centro Servizi IML in Lombardia

Nuovo Centro Servizi IML in Lombardia
Da destra, l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, il presidente IML Mario Sorlini e la vicepresidente Anna Carla Pozzi.

Regione Lombardia ha avviato un piano di riforma sanitaria che a breve chiederà ai suoi cittadini di scegliere a chi affidarsi per la cura delle proprie cronicità.
Stanno quindi nascendo vari Centri Servizi nei diversi territori, spesso gestiti da Cooperative: tra questi, anche quello di IML, la cui nuova sede centrale è a Bergamo, che andrà a coprire le province di Milano, Bergamo, Brescia, Mantova, Monza, Como e Sondrio.

I medici che aderiranno a questa cooperativa potranno quindi affidarsi al Centro Servizi per la presa in carico dei loro assistiti e, in particolare, per la prenotazione delle visite e degli esami necessari a un percorso terapeutico.

Mario Sorlini, presidente di IML, ha dichiarato: «fin dall’inizio abbiamo accettato la sfida della gestione della cronicità proposta da Regione Lombardia, perché pensiamo rappresenti un’opportunità di crescita professionale per il Medico di Medicina Generale.
Come cooperativa, abbiamo impegnato tempo e risorse per creare un Centro Servizi a supporto dei nostri soci e dei loro pazienti, nello sforzo di contribuire allo sviluppo di una sanità territoriale meglio organizzata, che abbia caratteristiche di prossimità all’assistito e sia in grado di migliorare gli indicatori di salute dei cittadini presi in carico, monitorandone le condizioni cliniche per prevenire o ritardare la comparsa di eventuali aggravamenti.
Puntiamo a raggiungere i 100.000 pazienti arruolati entro la fine del 2018 e a promuovere un’offerta sempre maggiore di servizi di telemedicina, quali telecardiologia e telespirometria, già sperimentate con successo nel progetto CReG (Chronic Related Group).
Prevediamo, infine, di organizzare, per i nostri medici e i loro collaboratori di studio, numerosi corsi formativi sulle modalità di presa in carico delle diverse patologie croniche, favorendo al tempo stesso la collaborazione con gli specialisti, che sarà imprescindibile per la formulazione dei Piani Assistenziali Individuali».

Stefania Somaré

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