Professioni sanitarie: al via nuovi ordini professionali

Professioni sanitarie: al via nuovi ordini professionaliLo scorso 22 dicembre il decreto Lorenzin, in Parlamento da quasi 1400 giorni, è diventato legge. Definito come una nuova rivoluzione in sanità, il provvedimento prevede una delega al Governo per molti argomenti sanitari, oltre alla ristrutturazione degli Ordini Professionali già esistenti e alla creazione di nuovi. In sostanza, il decreto prevede che esista un Ordine per ognuna delle 22 professioni sanitarie attualmente riconosciute, cosa che dovrebbe mettere al bando la malasanità. Inoltre, il provvedimento vuole migliorare la trasparenza degli Ordini, oltre al turn over al loro interno, e assicurare la parità di genere ai professionisti

In pratica, agli Ordini di Medici-Chirurghi, Veterinari e Farmacisti si aggiungono quelli degli Infermieri, Ostetriche, Tecnici di Radiologia medica, e delle Professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione.
Ma non solo. All’articolo 10 il provvedimento prevede l’istituzione, presso l’Ordine degli ingegneri, dell’Elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici.

Un passo avanti, come dichiarato da Lorenzo Leogrande, presidente dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici: «siamo molto soddisfatti e riteniamo che l’approvazione del decreto Lorenzin sia una decisione di grande maturità e importanza per tutta la sanità del nostro Paese. Finalmente dopo decenni viene riorganizzata la presenza delle professioni sanitarie, ordinandola e portandola al passo con i tempi e con le nuove professionalità esistenti.
Per quanto riguarda gli ingegneri clinici, la legge definisce un posizionamento professionale chiaro che permetterà alla nostra professione di essere finalmente disciplinata e normata, facendola uscire da un territorio non sempre chiaro di responsabilità, funzioni e competenze. Tutto questo aiuterà chi già opera, ma anche e soprattutto i tanti giovani che stanno approdando adesso al nostro settore di competenza, che è uno dei più importanti all’interno del complesso movimento di digitalizzazione e di forte innovazione tecnologica della sanità».

Accanto alle decisioni sugli ordini professionali, il decreto porta novità anche in altri ambiti: chiropratici e osteopati vengono riconosciuti come professionisti sanitari, mentre si inaspriscono le pene per chi viene colto a commettere abuso professionale, tra cui la confisca obbligatoria dei beni utilizzati per la stessa attività.
Inoltre, la vigilanza su biologi, chimici, fisici e psicologi passa dal Ministero della Giustizia a quello della Salute, data la loro vicinanza all’ambito sanitario.

Infine, il decreto pone alcune precisazioni anche sulle sperimentazioni cliniche dei medicinali, rendendo la nostra normativa uguale a quella europea. Anzitutto è prevista l’istituzione di un Centro di coordinamento nazionale dei comitati etici territoriali, la cui funzione sarà coordinare, indirizzare e monitorare il lavoro dei comitati stessi, il cui numero sarà ridotto. Inoltre, si cerca di dare un incentivo alla sperimentazione pediatrica, cui è destinato un comitato etico ad hoc.
Importante anche il ruolo dato dal decreto alla medicina di genere.
Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si è detta soddisfatta della conversione in legge della proposta che depositò quasi 5 anni fa in Parlamento: «oggi è una giornata molto importante per la sanità italiana e sono veramente orgogliosa dell’approvazione definitiva da parte del Senato del Ddl che porta il mio nome perché s’introducono fondamentali novità per tutto il settore e perché si aggiunge un nuovo tassello fondamentale al percorso di riforma del sistema».

Stefania Somaré

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