Reumatologia, nuovo Day Hospital al Gaetano Pini-CTO

Reumatologia, nuovo Day Hospital al Gaetano Pini-CTOIn febbraio è stato inaugurato il nuovo Day Hospital di Reumatologia dell’ASST Gaetano Pini-CTO di Milano: 500 metri quadrati dedicati alla reumatologia, con ambulatori nuovi, sale d’attesa confortevoli e spazi pensati per gestire al meglio visite e terapie.

Qui verranno gestiti servizi ultra-specialistici, come l’ambulatorio per le malattie infiammatorie croniche, la terapia di ulcere microvascolari, la gestione della sclerosi sistemica.

Il professor Luigi Sinigaglia, direttore del Dipartimento Reumatologia dell’ASST, ha dichiarato: «grazie alla ristrutturazione e all’ampliamento degli spazi sarà possibile far fronte all’intenso afflusso di pazienti che interessa il nostro reparto, lavorando in una situazione di maggior confort e sicurezza, sia per i pazienti, sia per il personale medico e infermieristico. Potremo quindi rispondere ancora meglio alle richieste delle persone che, come malati cronici, trovano nel Day Hospital di Reumatologia un passaggio obbligato per il riferimento diagnostico e terapeutico».

Paola Maria Pirola, direttore socio sanitario dell’ASST Pini-CTO, ha invece sottolineato il ruolo strategico del nuovo DH nel percorso di presa in carico dei pazienti: «non solo diagnosi e cura, ma anche presa in carico dei pazienti cronici.
A seguito della evoluzione del Servizio Socio Sanitario Regionale in corso dal 2015, l’ASST Gaetano Pini-CTO è oggi un ente gestore che, attraverso il centro servizi dedicato, può sostenere con ancor maggiore attenzione i percorsi di cura e controllo di tutte le persone affette da patologie reumatiche. Coloro che vorranno stringere con noi il patto di cura, potranno affidare all’Ospedale la pianificazione dei controlli specialistici, disponendo di una figura di riferimento diretta, capace di rispondere a ogni necessità durante il periodo di cure.
Il nuovo Day Hospital Reumatologia è in questo senso strategico: qui tra i medici e le migliaia di pazienti che ogni anno si rivolgono a noi esiste in molti casi un rapporto di conoscenza e fiducia molto forte, tenuto conto che le persone con questa particolare cronicità eseguono spesso più accessi ogni anno».

Stefania Somaré

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