San Giovanni XXIII di Monastier: inaugurata nuova ala

San Giovanni XXIII di Monastier: inaugurata nuova alaAi primi di giugno è stata inaugurata una nuova ala della Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier (TV), centro di eccellenza ortopedico a livello nazionale, primo in Veneto e quarto in Italia (Pne 2017, Ministero della Salute) per protesi di anca e di ginocchio.
Tre le strutture collocate nella nuova ala, realizzata in soli 6 mesi, vi sono: una centrale di sterilizzazione; un blocco operatorio, caratterizzato da sale integrate e ibride; un nuovo reparto di Medicina.

Vediamole una a una. Con una superficie di 740 m², la centrale di sterilizzazione tratta la strumentazione delle sale chirurgiche, degli ambulatori e della clinica odontoiatrica.

Gli strumenti giungono qui tramite canali pneumatici, distinti in 2 vie: una per la strumentazione sporca e una per quella pulita. Due sono anche le équipe che lavorano alla sterilizzazione, in modo da evitare contaminazioni causate da spostamenti del personale. La sterilizzazione avviene a 135 °C per 5 minuti e le lavorazioni successive avvengono in ambiente asettico.

Nel nuovo blocco operatorio sono presenti 4 sale operatorie, tutte ISO 5 con flusso laminare unidirezionale, dall’alto al basso.

La sterilizzazione della sala è consentita da 40-60 ricambi di aria l’ora e da un filtraggio al 99,9%.

Come accennato, 2 sale operatorie sono ibride, perché è possibile inserirvi una TAC o un angiografo per effettuare controlli sul paziente durante l’intervento senza doverlo spostare, riducendo così i tempi dell’intervento e garantendogli una maggiore sicurezza.

Due delle sale sono poi integrate, perché dotate di monitor Fluid sistema touch less, per la lettura dei referti direttamente in sala operatoria senza contaminare però le mani del chirurgo.

Insomma, sale operatorie nelle quali allo stesso tempo possibile affinare la diagnosi.

Da ultimo, la nuova ala ospita un reparto di Medicina, diretto dal dottor Maurizio d’Aquino: 34 posti letto suddivisi in stanze singole o doppie, tutte dotate di bagno privato, aria condizionata e televisore lcd. Nelle camere di degenza è presente un sollevatore a soffitto che, tramite telecomando, permette di spostare i pazienti dal letto alla carrozzina, il tutto senza affaticare l’operatore e in massima sicurezza per il paziente.

Stefania Somaré

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