Servizi a misura di stomizzati

Servizi a misura di stomizzatiOggi tutti i locali pubblici devono essere dotati di bagni per disabili. Esistono però persone che portano disabilità difficili da individuare, come i portatori di stomia. Queste persone hanno necessità di più tempo rispetto a persone prive di questo tipo di disabilità.

Per favorire la diffusione di questa cultura, da Brescia parte una nuova iniziativa: l’apposizione sulle porte dei bagni pubblici di adesivi dedicati alle persone stomizzate.

«Il progetto», racconta Danila Maculotti, infermiera stomaterapista in Fondazione Poliambulanza, coordinatrice didattica del master in Stomaterapia e Incontinenenza presso l’Università Cattolica di Brescia e membro del board europeo di Ecet (European Council Entorostomal Terapist), nonché ideatrice del progetto insieme al collega Marco Lardelli, «nasce a seguito di numerose segnalazioni da parte di persone portatrici di stomia. La fonte d’ispirazione di questo progetto si chiama Grace Warnock, una bambina scozzese che a soli 11 anni ha creato un simbolo da porre nei bagni che includeva sia una persona sulla sedia a rotelle sia una persona in piedi con un cuore come simbolo delle persone con una condizione invisibile, cioè che apparentemente non si vede».
Al progetto hanno partecipato Ecet, Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza, Università Cattolica del Sacro Cuore, Fais Onlus (Federazione Associazione Incontinenti Stomizzati), Associazione Bresciana Stomizzati, Associazione Lombarda Incontinenti Stomizzati, Amici Onlus (Associazione Nazionale Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali), Collegio Ipasvi di Brescia e il Comune di Brescia.

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