Trapianto di midollo: una app per restare in contatto con i pazienti

Trapianto di midollo: una app per restare in contatto con i pazientiImmaginate una piattaforma che consenta a medici e pazienti di stare in contatto anche dopo la dimissione ospedaliera.
Questa piattaforma esiste: si chiama MyHospitalHub ed è stato implementato presso l’Unità di Ematologia e Trapianto di midollo osseo dell’Irccs Ospedale San Raffaele grazie al sostegno di Takeda Italia.

Grazie all’innovazione digitale apportata, questa piattaforma, che è affiancata anche da una app, ha recentemente vinto un importante premio internazionale, Le Fonti Award 2017.

Ma come funziona? Una volta a casa il paziente può, utilizzando la app, accedere in ogni momento al proprio piano terapeutico, divenendo così attore principale della gestione della propria malattia. Ovviamente sia la app che la piattaforma consentono la comunicazione con i medici di riferimento cui i pazienti possono dare indicazioni rispetto alla propria aderenza terapeutica e alla qualità di vita.

Vediamo come è nata l’idea di questa app.
Ce lo racconta Davide Bottalico, Head of Digital di Takeda Italia: «La soluzione digitale, formata da una piattaforma web e una app che serve a colloquiare con essa, nasce dal costante confronto tra gli specialisti oncoematologi dell’Unità di Ematologia e Trapianto di midollo osseo dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e le nostre persone sul campo. Dopo aver intercettato un forte bisogno da parte della struttura di voler rendere più forte, agile ed efficace la comunicazione centro-paziente soprattutto dopo un trapianto di midollo osseo, lo step successivo è stato quello di metterci tutti intorno a un tavolo e studiare possibili soluzioni. Da questo approccio di squadra è nata MyHospitalHub, la soluzione che consente la presa in carico efficace del paziente cronico e, in questo specifico campo, del paziente che si è sottoposto a trapianto di midollo osseo. La triangolazione e la comunicazione efficace tra lo specialista della struttura ospedaliera, il medico di medicina generale e il paziente è spesso alla base del successo a lungo termine dell’intervento terapeutico e tale comunicazione spesso non è affatto semplice a causa di numerose barriere logistiche e culturali. È qui che interviene MyHospitalHub, venendo incontro alle specifiche esigenze di ognuno dei tre attori e rendendoli protagonisti e partecipi del percorso di cura. Takeda Italia con questo passo intende dimostrare concretamente l’attenzione costantemente rivolta ai pazienti e ai professionisti della salute che quotidianamente li hanno in cura».

In uso presso il San Raffaele da qualche tempo, la app ha già dato parecchi vantaggi alla equipe dell’Unità di Ematologia e Trapianto di midollo osseo. Lo conferma la dottoressa Maria Teresa Lupo Stanghellini, ematologa dell’Irccs Ospedale San Raffaele: «attualmente stiamo avviando l’utilizzo dell’app MyHospitalHub come strumento di supporto nella gestione dei pazienti presso l’Unità dell’Irccs Ospedale San Raffaele, diretta dal professor Fabio Ciceri. L’obiettivo è integrare questo device con soluzioni già esistenti e in corso di sviluppo con i nostri sistemi informativi. La app consente di semplificare e ottimizzare la gestione di terapie complesse come quelle che si trovano a seguire i pazienti dopo un trapianto di cellule staminali da donatore. Queste terapie comprendono immunosoppressori, farmaci salvavita cruciali per la buona riuscita del trapianto, la cui gestione è complessa e richiede continuo monitoraggio dei parametri ematochimici e adeguamento della posologia: il dosaggio, infatti, viene ricalcolato ogni settimana per garantire il mantenimento di livelli terapeutici. Livelli troppo bassi non sarebbero efficaci, mentre livelli sopra soglia sarebbero tossici: entrambe le situazioni potrebbero essere dannose. L’app MyHospitalHub consente al medico di personalizzare la gestione del farmaco in modo sicuro e dedicato registrando la variazione della terapia sia nella documentazione storica del paziente – mantenendone la tracciabilità – sia sulla piattaforma, consentendo al paziente di ricevere non solo la comunicazione telefonica da parte del curante ma anche – e direttamente visualizzabile su smartphone, tablet o computer – la prescrizione scritta e aggiornata (confermando la terapia in atto, variandola, adeguandola ecc.) senza bisogno di tornare in ospedale e soprattutto supportando la comunicazione telefonica così da ridurre il rischio di errore e di incomprensione. Il vantaggio sta quindi nella semplicità e nella plasticità di un’app che consente un’interazione medico/paziente chiara e facilmente fruibile».

MyHospitalHub si rivolge a tutti i centri che hanno in carico pazienti con patologie croniche o oncologiche: ognuno potrà creare il proprio sito web ed entrare in contatto con i pazienti lontani.

Interviene il dottor Bottalico: «il modello proposto è stato fin dall’inizio pensato perché potesse essere adottato da tutte le strutture ospedaliere che hanno in cura e seguono il follow-up di pazienti affetti da patologie oncologiche o croniche di qualsiasi natura. Il successo della soluzione proposta è proprio nella sua duttilità di utilizzo che la rende adottabile da qualsiasi reparto che si trovi a gestire pazienti cronici. Per la prima volta Takeda Italia offre una soluzione che completa l’offerta terapeutica dei suoi prodotti perfettamente in linea con quanto sta avvenendo in altri settori diversi da quello della salute. Ormai sempre più il prodotto è abbinato a servizi che ne rendono l’utilizzo migliore e più efficace. È il concetto di “Beyond the Pill”, che costantemente da slogan sempre più si sta trasformando in qualcosa di concreto che possa aiutare il paziente nel suo percorso di cura».
E infatti più di una struttura ospedaliera si è già messa in contatto con Takeda per valutare di utilizzare questo strumento. La app gira su sistemi iOS, dalla versione 8.0 in poi, e su Android, dalla versione 4.0 in poi.

Stefania Somaré

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