Trento: approvata la riorganizzazione dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari

Lo scorso 21 luglio la Giunta provinciale della Provincia Autonoma di Trento ha approvato il Regolamento per la riorganizzazione della sua Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari.
Gli obiettivi sono diversi: aumentare l’integrazione tra ospedale e territorio, rafforzare il governo unitario del servizio ospedaliero; integrare le risorse; rendere più omogenei i servizi offerti.
Il nuovo assetto prevede l’introduzione di cinque coordinatori per l’integrazione ospedale-territorio, che si affiancano al già esistente Dipartimento di Governance e che operano a livello locale.
Un’altra novità è l’introduzione di sei Dipartimenti Tecnici Organizzativi che si affiancano alle tre Articolazioni Organizzative Fondamentali già in essere (Dipartimento prevenzione, Servizio territoriale e Servizio ospedaliero provinciale).
I nuovi Dipartimenti saranno: di staff; approvvigionamenti e affari economico finanziari; risorse umane; amministrativo ospedaliero territoriale; infrastrutture; tecnologie. Cambiamenti in arrivo anche per l’assetto del Servizio ospedaliero provinciale che passa dall’avere sette ospedali tra loro uguali a basarsi su sette aree trasversali: area medica; area medico-specialistica; area chirurgica specialistica; area emergenza; area infantile; area servizi; area chirurgica.
Luca Zeni, assessore alla Salute e alle Politiche Sociali, ha dichiarato: «da questa riorganizzazione ci aspettiamo soprattutto il risultato di una presa in carico globale delle persone, al fine di umanizzare i percorsi di cura, integrando ospedale e territorio con servizi di base più vicini al cittadino e questo anche grazie alle cinque nuove figure dei coordinatori, che devono garantire per ciascun ambito il presidio dei percorsi clinico-assistenziali trasversali. Vogliamo favorire una presa in carico della persona nella sua interezza, rafforzando i rapporti fra la rete ospedaliera, il territorio, le comunità di valle e il settore socio-assistenziale: il territorio è il luogo per eccellenza dove si realizza l’integrazione tra i vari livelli di assistenza a garanzia della continuità assistenziale, ovvero prevenzione, assistenza ospedaliera, assistenza territoriale sanitaria e sociale».
Il nuovo regolamento, che si basa su una struttura gerarchica, definisce i principi ispiratori del modello organizzativo, le modalità di gestione aziendale, gli organi e gli organismi che ne fanno parte e l’articolazione interna nelle diverse strutture. La nuova organizzazione aziendale prevede tre articolazioni organizzative fondamentali, che prima erano sei: Servizio ospedaliero provinciale, il Servizio territoriale e il Dipartimento di prevenzione.
A sua volta il Servizio territoriale è diviso in tre aree: cure primarie, riabilitazione e salute mentale. Nel Regolamento vengono inoltre esplicitati i rapporti che l’Apss intrattiene con tutte le parti interessate, con un particolare riguardo ai rapporti con la società e i cittadini, con le organizzazioni sindacali, con le istituzioni e, in generale, con gli altri soggetti del servizio sanitario. Le tempistiche per la messa in opera del cambiamento sono di dodici mesi.

Stefania Somaré

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