Un bilancio da oscar

Elio Borgonovi

Una contabilità da Oscar che mostra con chiarezza lo stato finanziario dell’ente, i programmi d’investimento e i progetti realizzati ma anche il bilancio sociale delle attività. Il tutto comunicato con chiarezza agli stakeholder, che in questo caso sono i cittadini.

Elio Borgonovi

È quanto hanno mostrato di saper fare i sei vincitori dell’Oscar di Bilancio 2012 della Pubblica amministrazione, tra cui l’Asl di Trento e l’Aou di Parma. L’Oscar di Bilancio 2012 è un premio nato nel 1954 e organizzato dalla Federazione Relazioni Pubbliche Italiana con Anci, Fiaso e l’Alto Patronato del presidente della Repubblica. «In un momento difficile del Ssn», afferma il prof. Elio Borgonovi, presidente della Giuria dell’Oscar di Bilancio P.A. Aziende Sanitarie Pubbliche, «si è proposto un Oscar dei Bilanci per aziende sanitarie territoriali e aziende ospedaliere che meglio hanno risposto nel 2011 all’esigenza di rendiconti comprensibili al vasto pubblico e non solo agli esperti».

Giovanni Monchiero

«Per la prima volta», sottolinea Giovanni Monchiero, presidente Fiaso, «l’Oscar di Bilancio ha dedicato premi specifici ad Asl e Ao. Una buona rendicontazione è tanto più indispensabile quando un cattivo uso delle risorse minaccia di tradursi in un taglio dei servizi agli assistiti. Il messaggio è stato ben recepito da larga parte di Asl e Ao che, benché partecipassero per la prima volta al Premio, hanno mostrato un ottimo livello di chiarezza e trasparenza comunicativa dei loro bilanci».

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