La congestione è una delle principali sfide collegate alla amiloidosi cardiaca, patologia caratterizzata da accumulo di fibrille di sostanza amiloide a livello dei tessuti cardiaci appunto.
L’accumulo di liquidi nel corpo viene normalmente gestito con dosi massicce di diuretici e frequenti ospedalizzazioni, in un circuito costoso per il sistema sanitario e anche per il paziente, sebbene in modalità differenti.
La Johns Hopkins University di Baltimora ha strutturato un ambulatorio clinico multidisciplinare dedicato alla diuresi dei pazienti con amiloidosi cardiaca e ne ha studiato retrospettivamente l’efficacia nella gestione della congestione e la sicurezza. 44 pazienti sono stati coinvolti nello studio: questi sono afferiti all’ambulatorio 203 volte nel complesso in 6 mesi, ricevendo a volte una terapia diuretica orale e a volte una terapia diuretica endovenosa. In nessun caso i pazienti hanno subito danno renale acuto o manifestato ipotensione, due dei possibili effetti collaterali di una terapia diuretica errata.
Altrettanto interessante, l’istituzione dell’ambulatorio dedicato ha ridotto gli accessi al Pronto Soccorso, le visite ambulatoriali e anche i giorni di ospedalizzazione.
Lo studio conferma quindi l’utilità di istituire strutture dedicate al controllo della diuresi in questi soggetti, che di per sé hanno una prognosi poco favorevole e possono quindi avvantaggiarsi di una maggiore attenzione al problema della congestione.

(Studio: Vaishnav J, Hubbard A, Chasler JE, Lepley D, Cuomo K, Riley S, Menzel K, Fajardo J, Sharma K, Judge DP, Russell SD, Gilotra NA. Management of Heart Failure in Cardiac Amyloidosis Using an Ambulatory Diuresis Clinic. Am Heart J. 2020 Dec 19:S0002-8703(20)30411-7. doi: 10.1016/j.ahj.2020.12.009. Epub ahead of print. PMID: 33352187)

Stefania Somaré

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