Covid-19, telemedicina come protezione per i sanitari

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Una delle criticità che ha caratterizzato la prima fase della pandemia è stata la mancanza di dispositivi di protezione individuale, aspetto che ha causato il contagio di molti sanitari.
Un gruppo di ricerca olandese si è quindi chiesto se la telemedicina, condotta tramite iPad, possa in qualche modo favorire la riduzione dell’uso degli stessi dispositivi in un Dipartimento d’Emergenza, mettendo nel contempo in sicurezza i sanitari.

Un secondo quesito è poi relativo ai pazienti stessi: l’uso della telemedicina può influenzare in qualche modo la soddisfazione e lo stato d’ansia dei pazienti?
Lo studio in questione è di tipo prospettico e si concentra su 25 pazienti dai 18 anni in su trattati in isolamento lo scorso aprile. Gli esiti sono interessanti: si è assistito a una diminuzione dell’uso dei dispositivi di protezione individuale, di fatto senza incidere su soddisfazione del paziente e senza generare ansia.

Lo studio può favorire un diverso approccio in future pandemie. Vi hanno collaborato il Dipartimento di Medicina di Emergenza del Máxima Medical Centre di Veldhoven, il Dipartimento di Medicina di Emergenza del Leiden University Medical Centre di Leiden e la Facoltà di Salute, Medicina e Scienze della Vita della Maastricht University di Maastricht.

(Studio: Candel BGJ, Vaes SMM, van Bree EM, Groenen SMA, Derkx F, Mignot LAA, de Groot B. Telemedicine in the emergency department to decrease personal protective equipment use: a before-and-after study. Emerg Med J. 2020 Dec 21:emermed-2020-210292. doi: 10.1136/emermed-2020-210292. Epub ahead of print. PMID: 33355305)

Stefania Somaré

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