La sanità che verrà

L’impatto del Covid-19 ha messo in luce limiti ed eccellenze del nostro modello: la sanità italiana è ancora una delle migliori al mondo? È il momento di guardare con franchezza a un SSN soffocato da inefficienze e scarsi finanziamenti.

La sanità che verrà mette a confronto un medico che ha passato la pandemia senza mai smettere il camice, Paolo Nucci, e un economista sanitario con i piedi ben piantati nei bilanci, Alberto Ricci.

Il regionalismo è un esperimento fallito o va rilanciato? È possibile migliorare i presidi territoriali senza riempirci di debiti? Esistono modelli in grado di risollevare le sorti della ricerca? Due punti di vista diversi si incontrano per immaginare un SSN all’altezza dei tempi, superando gli steccati che dividono management e sale operatorie. «Abbiamo un’occasione unica: ripensare il nostro sistema sanitario con le risorse per poterlo fare».

Paolo Nucci è professore ordinario di Oftalmologia all’Università degli Studi di Milano, fellowship all’Università di Chicago e ora visiting professor in numerose università straniere. Dopo trentasette anni di servizio nel SSN, si dedica alla divulgazione su temi sanitari.
Alberto Ricci è Associate Professor of Practice in Government, Health and Not for Profit presso SDA Bocconi School of Management. È coordinatore dell’Osservatorio OASI del CERGAS Bocconi, che analizza l’evoluzione del sistema sanitario italiano e delle sue aziende.

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