All’Istituto Oncologico del Mediterraneo (IOM) di Viagrande, a Catania, è stata installata un’unità G-scan Brio per la risonanza magnetica sotto carico prodotta da Esaote.

Nata da un progetto esclusivo del Gruppo Esaote, questa RM sotto carico fisiologico, grazie all’approccio innovativo che aumenta la precisione e l’affidabilità diagnostica delle applicazioni muscoloscheletriche, consente una valutazione della colonna vertebrale e delle articolazioni anche in ortostatismo, ovvero in piedi, per una diagnosi più vicina alla realtà.

Un esame particolarmente efficace in caso di problemi di biomeccanica e di instabilità delle articolazioni, della colonna e di disallineamento osteoarticolare.

«Sulla base dell’esperienza acquisita dai sistemi G-scan, abbiamo ideato una tecnologia innovativa, con una nuova ergonomia e tecniche di acquisizione all’avanguardia, che ci permette di diagnosticare patologie spesso invisibili in posizione supina, che diventano quindi più facilmente dimostrate quando il paziente è in piedi», ha commentato Massimo Olmi, MRI Global Marketing Director di Esaote. «Grazie a questa nuova unità si rafforza ulteriormente la nostra presenza su un territorio da sempre molto importante per la nostra attività».

La nuova Risonanza Magnetica sotto carico di Esaote arricchisce il reparto dello IOM dedicato esclusivamente all’interventistica spinale mininvasiva TAC guidata, diretto dal prof. Luigi Manfrè.

«La nuova risonanza è fondamentale per il trattamento mininvasivo, perché ci aiuta a individuare meglio la patologia e di conseguenza impostare correttamente la terapia», ha spiegato il prof. Luigi Manfrè. «La colonna non è un organo statico, la forma cambia in base al carico, sdraiato o in piedi. Questo cambiamento può indurre anche un cambiamento della evidenza di una eventuale patologia in base alla posizione del paziente; infatti, per la maggior parte dei pazienti che soffrono di mal di schiena, la sintomatologia è più evidente in piedi o in posizione seduta, piuttosto che da sdraiati, come quando si esegue un comune esame RM convenzionale. Questa tecnologia sarà fondamentale per il nostro lavoro e per i progetti su cui stiamo lavorando, tra cui un progetto di ricerca sull’interventistica spinale mini-invasiva sotto guida RM, il vero futuro dell’interventistica, primo progetto in assoluto in questo settore».

Tra le patologie che si possono oggi avvantaggiare dei trattamenti mininvasivi, oltre all’ernia del disco, si contano tutte le condizioni degenerative della colonna vertebrale, dalla spondilolistesi alle fratture osteoporotiche, dal comune mal di schiena agli attacchi di sciatica, fino al trattamento delle patologie tumorali della colonna.

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