Nella gestione del paziente Covid-19 a domicilio, il monitoraggio regolare di pulsossimetria, frequenza cardiaca e temperatura consente di cogliere per tempo alcuni aspetti tipici e di comprendere quando è il momento di ricoverare il paziente.

Qui entra in gioco il telemonitoraggio, utile però anche per continuare a monitorare, per il periodo necessario, i pazienti COVID-19 dimessi.

La possibilità di monitorare a distanza e, quindi, di non ospedalizzare i pazienti infetti (ma in condizioni non gravi), consente di liberare posti letto, risorsa sempre più scarsa nell’attuale stato di emergenza.

Un esempio lo porta CompuGroup Medical, multinazionale specializzata in informatica per la sanità che, tramite la società recentemente acquisita H&S Qualità nel Software SpA, che vanta 20 anni di esperienza in questo segmento, mette a disposizione dell’operatore sanitario una piattaforma web che consente di configurare il piano di monitoraggio, visualizzare la scheda paziente, gestire le notifiche generate a fronte di rilevazione di parametri fuori soglia.

Il paziente a domicilio riceve, invece, un kit composto da smartphone dedicato con SIM dati, app preconfigurata per la raccolta automatica dei dati e l’inserimento manuale di misurazioni aggiuntive, pulsossimetro bluetooth ed eventuali altri device opzionali (sfigmomanometro, glucometro).

I kit possono essere riassegnati (dopo sanificazione) e riconfigurati da remoto. Quando l’emergenza sarà finita, i kit e la piattaforma possono essere utilizzati in altri contesti di monitoraggio (pazienti BPCO, ipertesi, diabetici ecc.).

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CGM – TELEMONITORAGGIO DOMICILIARE

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