Altri tagli alla sanità sarebbero insostenibili

AssoGenerici esprime preoccupazione per una situazione in cui la tutela della salute è considerata come uno dei tanti capitoli di spesa, da affrontare con tagli lineari in competizione con altri. «Sembra la riproposizione di una vecchia logica», secondo il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann, «che non solo non produce risultati apprezzabili sul piano del risanamento della spesa pubblica ma soprattutto crea in una fase di crisi grave come quella attuale, pesanti conseguenze sociali, visto che i cittadini vedono ridursi giorno per giorno una delle reti di supporto fondamentali”.

AssoGenerici ricorda che da anni la spesa sanitaria italiana è in contrazione costante, soprattutto in termini reali e in particolare nel settore dell’assistenza farmaceutica, la cui spesa è costantemente sotto controllo e accertabile. «Solo la Grecia ha tagliato di più ma ha pagato questa scelta con il ripresentarsi nelle corsie ospedaliere di condizioni, per esempio nel carcinoma mammario, che non si osservavano più da tempo», conclude Häusermann. «Chiediamo che le Regioni ascoltino le preoccupazioni espresse dal comparto sanitario che opera in un settore centrale per i cittadini ed è uno dei motori economici dei settori industriali che maggiormente può contribuire alla ripresa economica del Paese in termini di fatturato, occupazione, export e indotto, significativamente anche sul piano della ripresa occupazionale. Non si dimentichi che per ogni euro speso per la produzione farmaceutica in Italia, si generano 2,09 euro ripartiti su tutti i settori dell’economia nazionale. Nessun altro Paese europeo può esibire un dato analogo, così come nell’Ue nessuno può vantare un tasso di esportazione di prodotti pari al 60%».

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