IEO 3, progettare l’innovazione 

Ieo3

L’ampliamento dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano mette a disposizione nuovi spazi per Blocco operatorio e Farmacia, in grado di supportare l’attività e lo sviluppo dell’ospedale dei prossimi anni.

Abbiamo approfondito le caratteristiche di IEO 3 con l’ing. Silvia Oldazzi, direttore Strategia e Sviluppo Piano industriale e direttore Centrale Engineering & Construction di IEO Monzino.

«IEO 3 rappresenta una tappa fondamentale del piano di sviluppo che IEO ha avviato circa cinque anni fa, con l’obiettivo di mantenere l’istituto ai massimi livelli nazionali e internazionali per qualità della cura, eccellenza della tecnologia e capacità di risposta ai bisogni dei pazienti.

Silvia Oldazzi,direttore Strategia e Sviluppo Piano industriale e direttore Centrale Engineering & Construction di IEO Monzino

Il Proton Center è stato il primo risultato concreto. Dalla fine del 2023 IEO utilizza la radioterapia con protoni, il miglior approccio terapeutico oggi disponibile per il trattamento di neoplasie rare, particolarmente aggressive e radioresistenti.
IEO 3 aggiunge un ulteriore tassello a questo percorso: non solo rafforza l’offerta chirurgica, ma rende anche più efficienti i processi e migliora l’esperienza complessiva del paziente.

Il nuovo padiglione è concepito con uno sguardo al futuro e sostenere lo sviluppo dell’attività chirurgica nel tempo, con un blocco operatorio all’avanguardia sul piano organizzativo e tecnologico, configurato secondo un approccio innovativo. La sezione dedicata alla chirurgia tradizionale, composta da 8 grandi sale operatorie predisposte per accogliere gli sviluppi tecnologici e scientifici del prossimo futuro, è affiancata da un’innovativa piastra robotica».

Potenziare l’offerta delle prestazioni chirurgiche

«In generale il nuovo Blocco operatorio mette a disposizione spazi e dotazioni essenziali per potenziare la capacità chirurgica, migliorare la presa in carico del paziente lungo tutto il percorso e consentire procedure ad altissima precisione come la broncoscopia robotica, estremamente innovativa per la diagnosi e il trattamento delle neoplasie polmonari nell’ambito della pneumologia interventistica.

IEO 3

In IEO la robotica è operativa da 20 anni ed è parte della pratica clinica e multidisciplinare di tutte le specialità chirurgiche. Attualmente sono in funzione 3 Da Vinci XI e 1 Da Vinci SP. La piastra robotica comprende quattro smart operating rooms, distinte dalle altre sale, progettate ed equipaggiate per integrare in modo flessibile apparecchiature e dispositivi generando ambienti in cui in cui i dati vengono raccolti, connessi e resi disponibili e in cui il processo chirurgico inizia a trasformarsi in sistema.Questo assetto consente non solo di rendere più efficiente l’organizzazione dell’attività, ma anche di valorizzare la formazione, grazie alla possibilità di trasmettere procedure e contenuti anche in streaming».

Funzionalità e umanizzazione 

IEO 3 è anche il fulcro del nuovo sistema dei percorsi interni.
«Il notevole investimento per IEO 3 ha rappresentato anche l’occasione per ripensare l’intera piattaforma chirurgica, con l’obiettivo principale di incrementare della capacità produttiva e, al tempo stesso, rendere più efficienti i percorsi, attraverso la realizzazione di un nuovo sistema di collegamento interno. Al tempo stesso, abbiamo voluto rafforzare un principio che distingue IEO fin dalla sua fondazione: l’umanizzazione degli spazi di cura.

IEO 3

Nel nuovo volume sopraelevato, il livello inferiore ospita un percorso pubblico di collegamento fra tutti gli edifici; il livello superiore, invece, il percorso è dedicato all’area chirurgica e delle cure intensive e mette in comunicazione diretta la Terapia intensiva (IEO 1), il Blocco operatorio per Day surgery (IEO 2) e il nuovo Blocco operatorio (IEO 3), a vantaggio della razionalizzazione dei flussi e dell’ottimizzazione dei percorsi clinico-assistenziali.

Gli spazi liberati in IEO 1 saranno utilizzati per ampliare e riorganizzare la Terapia intensiva, adeguarla ai nuovi requisiti regionali e potenziare l’Anatomia patologica, al fine di accompagnare tutto il processo di crescita dell’attività chirurgica. Inoltre, sarà possibile potenziare l’imaging con una nuova Risonanza magnetica da 3 Tesla. Tutti questi interventi, sul piano progettuale, mantengono una forte attenzione all’umanizzazione degli ambienti e al benessere delle persone».

Qualità degli spazi per migliorare il vissuto del paziente

«La fragilità fisica e psicologica del paziente oncologico può incidere in modo rilevante sull’esperienza di cura. Per questo, uno spazio umanizzato non è un elemento accessorio ma una componente del progetto: la qualità degli spazi della cura supporta l’emotività individuale, crea le condizioni per contenere l’ansia e ridurre lo stress, aiutando i pazienti nel loro percorso di guarigione con significativi benefici anche per il personale.

Ci siamo concentrati sul nuovo Blocco operatorio, un reparto a elevato contenuto tecnologico tipicamente caratterizzato da un’immagine fredda e asettica. Abbiamo curato in particolare le sale di preparazione e risveglio, realizzando ampie vetrate che inondano gli ambienti di luce naturale e controsoffitti retroilluminati dai toni tenui, pensati per creare un’atmosfera più rassicurante e accogliente».

I prossimi passi

«Proton Center e IEO 3 sono traguardi importantissimi per consolidare l’eccellenza che IEO da sempre mette a disposizione dei pazienti e del Servizio sanitario – conclude l’ing. Oldazzi. In prospettiva, la possibilità di avvicinare sempre di più ricerca scientifica e attività clinica faciliterebbe l’ulteriore sviluppo di studi e terapie innovative, rafforzando sempre più il carattere Irccs del nostro Istituto».

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