Pelle: un modello on a chip

Avere a disposizione modelli di cute umana è importante per la ricerca. Un gruppo del Massachusetts General Hospital e della Harvard Medical School di Boston ha sviluppato un dispositivo “skin-on-a-chip” per individuare la risposta dei neutrofili alle infezioni cutanee da Staphylococcus aureus.

Il dispositivo è stato testato per verificarne l’efficacia: i test effettuati con campioni di pelle e sangue da donatori sani hanno mostrato correlazione tra la risposta dei neutrofili e il caricamento del battere sulla cute; in particolare, i neutrofili si sono spostati sulla cute alla comparsa del battere.

Analogamente, il dispositivo fornisce indicazioni circa l’efficacia degli antibiotici, sempre in termini di numero di neutrofili, che tendono ad allontanarsi dalla cute dopo la somministrazione.

Il dispositivo si è rivelato potenzialmente utile tanto nella ricerca farmacologica quanto nella scelta dell’antibiotico da utilizzare in clinica.
Lo studio (Jae Jung Kim, Felix Ellett et al. A microscale, full-thickness, human skin on a chip assay simulating neutrophil responses to skin infection and antibiotic treatments. Lab Chip, 2019, Advance Article) è stato pubblicato su Lab on a chip.

Stefania Somaré

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