È stato inaugurato questa mattina l’Ospedale di Comunità di Bollate, nuovo presidio della sanità territoriale dell’Asst Rhodense, pensato per potenziare i servizi di prossimità e garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio.
Alla cerimonia hanno partecipato il vicepresidente di Regione Lombardia Marco Alparone, l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, la consigliera regionale Patrizia Baffi, presidente della Commissione Sanità, il sindaco di Bollate Francesco Vassallo e il direttore generale dell’Asst Rhodense Marco Bosio.
Una nuova struttura nella Casa di Comunità
L’Ospedale di Comunità è ospitato all’interno della Casa di Comunità di Bollate e rappresenta un tassello chiave nel modello lombardo di assistenza sanitaria territoriale, in linea con il DM 77 e con gli investimenti del Pnrr.
La struttura dispone di 20 posti letto accreditati ed è dedicata a pazienti che non necessitano di cure ospedaliere per acuti, ma che hanno bisogno di un ricovero intermedio per completare il percorso di cura o rientrare al domicilio in sicurezza.
Assistenza infermieristica h24 e degenze brevi
L’Ospedale di Comunità è una struttura a bassa intensità di cura, con assistenza infermieristica garantita 24 ore su 24. È rivolta in particolare ad anziani e persone fragili, in dimissione dai reparti ospedalieri o dal Pronto Soccorso, oppure provenienti dal domicilio in caso di riacutizzazione di patologie croniche non gestibili a casa.
Regione Lombardia: “un passo avanti nella riorganizzazione della sanità”
«Attraverso una capacità concreta di programmazione e utilizzo delle risorse del Pnrr – ha dichiarato il vicepresidente Marco Alparone – Regione Lombardia rafforza la riorganizzazione della sanità territoriale, investendo in strutture, modelli organizzativi innovativi e servizi di prossimità. Un passo importante per la salute dei cittadini e la sostenibilità del sistema sanitario».
Sulla stessa linea l’assessore al Welfare Guido Bertolaso: «con l’attivazione dell’Ospedale di Comunità di Bollate proseguiamo nel rafforzamento della sanità territoriale, garantendo risposte concrete ai bisogni delle persone più fragili e una reale integrazione tra ospedale, territorio e cure domiciliari».
ASST Rhodense: continuità assistenziale e dimissioni protette
Per il direttore generale dell’Asst Rhodense Marco Bosio, l’Ospedale di Comunità rappresenta «una concreta applicazione del modello di assistenza territoriale, capace di rispondere ai bisogni dei pazienti cronici e fragili».
La struttura accoglierà pazienti in dimissione dagli ospedali, persone che necessitano di riabilitazione o di un ricovero intermedio prima dell’accesso ad altre strutture.
Accesso su richiesta del medico
L’accesso all’Ospedale di Comunità avviene su richiesta del medico di Medicina Generale, del medico di continuità assistenziale, su proposta dell’infermiere di famiglia o tramite i medici ospedalieri nell’ambito delle dimissioni protette, previa valutazione di idoneità secondo le indicazioni regionali.
Una rete territoriale in crescita
Quello di Bollate è il secondo Ospedale di Comunità attivato dall’Asst Rhodense, dopo quello di Passirana di Rho. Un presidio che contribuisce a rafforzare la rete territoriale lombarda, riducendo il ricorso improprio ai reparti per acuti e promuovendo la casa come primo luogo di cura.



