Aggiornate le tariffe per la riabilitazione ospedaliera

Con decreto pubblicato il 30 giugno ed entrato il vigore il 1° luglio, il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha aggiornato le tariffe massime nazionali per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e di lungodegenza post-acuzie a carico del Ssn.

Il provvedimento dà attuazione a quanto previsto dalla legge di bilancio 2025 ed è il primo aggiornamento organico delle tariffe dopo quelle introdotte dal decreto del 18 ottobre 2012.

L’obiettivo dichiarato è adeguare la remunerazione delle prestazioni all’evoluzione di costi ed esigenze assistenziali, mantenendo come riferimento i principi di appropriatezza, efficienza e sostenibilità economica del Ssn.

Il decreto stabilisce le nuove tariffe massime di riferimento, che costituiranno il limite nazionale per la remunerazione delle prestazioni, lasciando alle Regioni la possibilità di adottare propri tariffari, anche superiori, purché nel rispetto degli equilibri di bilancio previsti dalla normativa vigente.

Secondo la relazione tecnica, l’aggiornamento tariffario è stato elaborato usando i dati delle Sdo del 2024 e una ricognizione dei costi effettuata presso alcune Regioni, mantenendo invariati i principali criteri già previsti dal decreto del 2012, come i valori soglia di degenza e i meccanismi di abbattimento tariffario oltre soglia.

Il presidente Simfer Giovanni Iolascon esprime soddisfazione. «Anni di lavoro della Simfer hanno portato il loro frutto: è stato riconosciuto il valore aggiunto delle cure riabilitative per le persone con disabilità. È la risposta che tanti colleghi impegnati ogni giorno nei reparti di Riabilitazione attendevano da anni».

Giovanni Iolascon, presidente Simfer

«Il provvedimento conferma l’attuale articolazione tariffaria della riabilitazione ospedaliera, rinviando a un decreto successivo la revisione del sistema di remunerazione basato sui tre livelli di complessità previsti dal DM 5 agosto 2021 (sulla riabilitazione intensiva ad alta complessità, intensiva a minore complessità ed estensiva), una volta conclusa la sperimentazione della nuova scheda di dimissione ospedaliera riabilitativa».

«L’aumento delle tariffe, infatti, non è stato applicato in modo uniforme a tutte le categorie diagnostiche, ma è stato modulato in base al reale assorbimento di risorse durante il ricovero. L’incremento medio è stato di circa il 14%, ma per la MDC 1 e cod. 60 l’incremento è stato intorno al 24%».

L’analisi d’impatto economico stima un incremento della remunerazione delle sole prestazioni di riabilitazione in regime di ricovero ordinario pari a circa 249 milioni di euro annui (+13,4%), ai quali si aggiungono gli incrementi previsti per ricoveri diurni e lungodegenza post-acuzie, nell’ambito delle risorse stanziate dalla legge di bilancio 2025.

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