A Padova inaugurati nuovi posti di Terapia Intensiva

Tra le lezioni imparate durante la pandemia c’è il ruolo centrale della Terapia Intensiva nell’assicurare cure adeguate alla cittadinanza in momenti d’emergenza.

Le ultime rilevazioni, risalenti a ottobre 2022, evidenziano che a livello nazionale l’obiettivo è stato raggiungo, con 15.6 posti letto ogni 100.000 abitanti, ma a livello di singole Regioni c’è ancora molto da fare: Molise, Sardegna, Val d’Aosta, Puglia, Campagna, Umbria e Calabria sono sotto la soglia richiesta, con valori che vanno da 13.3 a 8.9 ogni 100.000 abitanti.
Il Veneto al momento è la Regione con il maggior numero di posti letto (20,5) e continua a inaugurarne. Gli ultimi investimenti, oltre 5 milioni e mezzo di euro, hanno portato alla realizzazione di 8 nuovi posti letto di Terapia Intensiva e 6 di Terapia Intensiva Cardiologica presso l’Ospedale di Cittadella, in provincia di Padova.
Si tratta di Terapie Intensive multidisciplinari ad alta intensità, portate a termine in soli dodici mesi presso la piastra emergenze del nosocomio, le prime ad aver visto la luce grazie agli accordi quadro della Struttura Commissariale per l’emergenza Covid.

Manuela Lanzarin, assessore alla Sanità e alle Politiche Sociali della Regione Veneto, spiega: «abbiamo inaugurato un nuovo reparto, un investimento specifico nell’Ospedale di Cittadella, in linea con la riqualificazione di questo centro.
Un tassello di un progetto molto più ampio iniziato anni fa con la piastra delle emergenze-urgenze ma proseguito con il progetto di quella delle degenze, per un investimento di circa quarantotto milioni di euro, che dovrà vedere la luce per il 2026. Questa struttura avrà così una connotazione nuova, quella che un territorio come questo merita».

Prosegue l’assessore, «gli investimenti in sanità sono investimenti nel progresso. Abbiamo imparato durante l’emergenza Covid quale importanza ha non farsi cogliere impreparati. La realizzazione di questi nuovi posti di terapia intensiva vanno nella direzione di un Veneto che guarda al potenziamento delle sue strutture. Il nostro sistema con oltre 480 posti di terapia intensiva è già ben dotato ma con questo nuovo investimento lo è ancora di più e qualora dovessero verificarsi nuovi eventi, che nessuno di noi si augura abbiamo ulteriori, armi per entrare in azione».
Il progetto tende a rendere autonomi i territori, rinforzando la sanità a più livelli. Compreso quello ospedaliero.

Stefania Somaré

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