A Varese la Bcc finanzia una giovane ematologa

Si parla costantemente della fuga di cervelli dal nostro Paese, più di rado si raccontano storie a lieto fine.
Come quella di Barbara Mora, trentenne dottoressa in Medicina e Chirurgia che ha vinto un premio di studio della Banca di Credito Cooperativo Busto Garolfo e Buguggiate che le consentirà di fare ricerca in Italia e più di preciso all’Ematologia di Varese.

La dottoressa Mora porterà in questo dipartimento il trapianto allogenico per la cura delle leucemie acute e croniche.
Per imparare la tecnica, farà esperienza presso il Centro Trapianti di Cellule Staminali Allogeniche dell’Ematologia dell’Università di Amburgo, diretta dal professor Nicolaus Kroger e primo centro europeo autorizzato.

«Un’opportunità da non perdere», come sottolineato da Francesco Passamonti, professore ordinario di Ematologia dell’Università degli Studi dell’Insubria.
«Ad Amburgo la ricercatrice sta sviluppando competenze in alcune terapie cellulari come le CAR T Cell, che saranno disponibili a breve anche in Italia nei linfomi e nel mieloma.
Le competenze che acquisirà saranno inserite nell’attività dell’Ematologia varesina, anche perché il trapianto allogenico è nel piano di sviluppo dell’Ematologia di Varese».

Da parte sua, Barbara Mora, già insignita di più premi nazionali e internazionali per il suo lavoro sulle leucemie, ha commentato: «le prospettive per un giovane ricercatore in Italia sono spesso precarie, pertanto sono riconoscente di potermi formare tramite questa esperienza per poi ritornare nel nostro territorio.
Grazie alla collaborazione creatasi negli anni tra il prof. Passamonti e il Dipartimento Trapiantologico di Amburgo in merito alla gestione dei pazienti affetti da leucemie croniche, si è creata l’opportunità di poter frequentare questo eccellente centro tedesco.
Sono entusiasta di poter assimilare nuove conoscenze in merito alle terapie ematologiche più innovative ed efficaci, per poi condividerle al rientro con il gruppo di lavoro varesino.

È per me motivo di orgoglio, ma ovviamente anche di grande responsabilità. Ritengo sia inoltre molto importante fare rete con altre realtà, anche a livello europeo, per poter realizzare studi clinici e analisi di dati essenziali a migliorare le possibilità di cura in ambito ematologico.
Sono pertanto grata per il sostegno alla Bcc e al professor Passamonti, senza dimenticare come in questi anni io abbia ricevuto il supporto di una realtà locale molto significativa, la sezione AIL di Varese».

Stefania Somaré

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