Al Poliambulanza, il primo intervento di “valve in valve”

Con l’allungamento della vita media può capitare, e probabilmente accadrà sempre più spesso, di dover sostituire una protesi di valvola cardiaca oramai desueta.
Lo stesso può capitare quando il primo impianto di protesi è effettuato su un giovane uomo. La sostituzione di protesi valvolare richiede normalmente un intervento complesso, per il chirurgo e per il paziente. Oggi, però, esistono procedure, rese possibili dalle nuove tecnologie, che facilitano questa operazione e la “valve in valve” è una di queste.

La tecnica è stata utilizzata di recente, per la prima volta, presso l’Istituto Ospedaliero Fondazione Poliambulanza di Brescia per sostituire una vecchia valvola mitralica con una nuova valvola biologica.

Ornella Leonzi

La dottoressa Ornella Leonzi, direttrice dell’Emodinamica del Dipartimento Cardiovascolare del Poliambulanza ha condotto l’intervento e spiega: «abbiamo utilizzato una nuova metodologia di accesso valvolare impiantando una valvola biologica attraverso un catetere, con accesso percutaneo venoso femorale, all’interno di una valvola chirurgica biologica degenerata in sede mitralica.
La procedura, attraverso una puntura venosa e una transettale, con passaggio della valvola dalla sezione destra e quella sinistra del cuore, permette di posizionare la nuova protesi all’interno di quella degenerata mediante il gonfiaggio di un pallone. Il paziente ha avuto un rapido beneficio clinico.
Questo risultato – frutto della collaborazione multidisciplinare del nostro Heart Team, vero valore aggiunto in Poliambulanza – è stato raggiunto anche grazie all’esperienza del dottor Angelo Ramondo, che da poco si è unito alla nostra équipe».

Stefania Somaré

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