Al San Gerardo studio Tac della patologia cardiaca

L’Ospedale San Gerardo di Monza ha intensificato la sua attività nello studio e nella cura delle malattie croniche, tra cui quelle cardiovascolari, che rappresentano ancora la prima causa di morte.
In particolare, nell’ambito della prevenzione e della diagnosi precoce di queste patologie, l’ospedale ha messo a disposizione del territorio, in caso di necessità e su
indicazione medica, la Tac coronarica presso l’UO di Radiodiagnostica, diretta dal dott. Rocco Corso, che da circa tre anni dispone di macchinari all’avanguardia, capaci di
offrire immagini estremamente diagnostiche con un costo molto basso in termini biologici di esposizione alle radiazioni.

Infatti, lo sviluppo di questa nuova tecnologia, grazie alla collaborazione della Fisica Sanitaria con medici radiologi dedicati, permette di acquisire immagini Tac delle coronarie con erogazione di una minima quantità di radiazioni, quindi con basso rischio biologico per le cellule del paziente, ma caratterizzati da estrema affidabilità e qualità in termini di identificazione della malattia.
La Tac coronarica è mirata allo studio dei vasi cardiaci (arterie coronarie) e del cuore stesso ed è uno strumento di integrazione ai dati clinici e cardiologici per una più rapida ed efficace definizione di sintomi a volte di difficile interpretazione in modo non invasivo, rappresentando una metodica di supporto al lavoro di cardiologi e cardiochirurghi e di altri specialisti del settore, promuovendo un approccio multidisciplinare e completo nella valutazione del paziente.

«Una bassa dose radiante e apparecchiature radiologiche altamente avanzate, abbinate a moderni modelli matematici di ricostruzione delle immagini», spiega il dott. Corso, «permettono di usare dosi molto basse di mezzo di contrasto per gli studi cardiologici, rendendo la metodica di ancor più ampio utilizzo nella pratica clinica e più
sicura, specie in alcune categorie di pazienti, come quelli che hanno compromissione della funzionalità renale da lieve a grave o pazienti fragili e in età avanzata».

«Una precoce ed efficace diagnosi, così come un’attenta valutazione dei fattori di rischio cardiovascolari, sono elementi fondamentali per prevenire le malattie dell’apparato circolatorio», sottolinea il direttore generale dell’Asst Monza Silvano Casazza. «A fronte di tecniche diagnostiche e terapeutiche già ampiamente validate dalla comunità scientifica quali la coronarografia, con l’avanzamento della tecnologia in ambito della diagnostica per immagini, il radiologo svolge oggi un ruolo fondamentale nella definizione precoce ed efficace delle patologie cardiache, specialmente nella fase di prevenzione».

Gli studi Tac a basse dose di radiazioni sono usati dai medici radiologi operanti nell’UO anche in differenti ambiti di diagnosi, dal Pronto Soccorso agli esami Tac di routine che vengono eseguiti in tutti i distretti corporei, non solo nel distretto cardiaco, come documentano i numerosi studi scientifici pubblicati dai dott. Rocco Corso e Davide Ippolito su numerose riviste scientifiche internazionali.

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