La chirurgia robotica sta lentamente conquistando esperti di tutte le specialità grazie alla sua capacità di ridurre la stanchezza del chirurgo, aumentarne la concentrazione e sostenerlo anche in interventi complessi.
Il Dipartimento di Chirurgia della Testa e del Collo e di Otorinolaringoiatria dell’A.C. Camargo Cancer Center di San Paolo e il Dipartimento di Chirurgia della Testa e del Collo dell’Università of São Paulo Medical School hanno condotto una ricerca in letteratura per evidenziare gli avanzamenti della chirurgia robotica nel proprio settore (Lira RB, Kowalski LP. Robotic Head and Neck Surgery: Beyond TORS. Curr Oncol Rep. 2020;22(9):88. Published 2020 Jul 9. doi:10.1007/s11912-020-00950-7).

Il primo dato interessante è il seguente: la poca letteratura esistente conferma che la chirurgia robotica è sicura e dà esiti simili a quella tradizionale, tranne che per i tempi operatori, che sono più lunghi, e per i risultati cosmetici, decisamente superiori.
L’ambito in cui la chirurgia robot-assistita si sta espandendo più rapidamente e quello delle dissezioni del collo, dove dà risultati incoraggianti, tanto che la procedura è utilizzata di routine in alcuni centri del mondo.

Al contrario, sebbene sicura se condotta in modo appropriato, questa tecnologia viene man mano abbandonata dai chirurghi di tiroide per passare alla tiroidectomia in endoscopia transorale, per lo più per ragioni di tempo: l’approccio endoscopico è più rapido.
Gli autori concludono con la speranza che l’avvento di una maggior varietà di robot chirurgici possa favorire in futuro un ulteriore sviluppo nella chirurgia del collo e della testa.

Stefania Somaré

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