Avviato in Lombardia uno studio su ex ricoverati per Covid

(immagine archivio)

È noto che il Covid-19 riesce a instaurare, in una buona parte dei soggetti colpiti, una condizione cronica che si può manifestare con sintomatologie più o meno gravi, che vanno dalla stanchezza cronica alla fame d’aria, dai dolori muscolari a problemi neurologici: la sindrome long Covid è ancora allo studio per capire come trattarla e quanto può durare.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è la funzionalità polmonare di quanti hanno subito effetti gravi del virus: a loro è dedicato il programma di monitoraggio di Regione Lombardia che coinvolgerà le UO di Pneumologia e i servizi di Fisiopatologia respiratoria delle strutture sanitarie pubbliche e delle strutture sanitarie private accreditate a contratto che aderiranno al progetto. L’obiettivo è studiare lo stato di salute di questi individui e valutare se ci sono conseguenze a lungo termine dell’infezione e, in caso affermativo, di che natura sono.

Al momento in Lombardia circa il 20-40% degli ex ricoverati soffre ancora di problemi respiratori: di questi, molti sono seguiti da strutture adeguate ma altri non hanno ancora un supporto.

La Regione finanzia lo studio con un milione di euro, equamente diviso tra strutture pubbliche e private. Il servizio è gratuito per i pazienti ai quali spetta l’apposita esenzione CV2123, come da disposizioni dell’art. 27 sull’esenzione delle prestazioni di monitoraggio per pazienti ex Covid.

La delibera n. 5448 del 3 novembre scorso ha dato mandato alle ATS di verificare, nell’ambito del territorio di loro competenza, quali e quante strutture ospedaliere private accreditate intendono aderire al programma di monitoraggio.

Stefania Somaré

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