La BPCO è una patologia progressiva che porta alla perdita della funzione polmonare.
A questa riduzione si associa anche la maggiore predisposizione a sviluppare infezioni respiratorie, come bronchiti e polmoniti.
La BPCO si associa a un alto tasso di riospedalizzazione e quindi è tra le patologie ad alto costo sanitario.

Uno studio retrospettivo statunitense ha osservato i fattori di rischio, le cause e l’incidenza della riammissione ospedaliera a 30 giorni in pazienti con BPCO sottoposti a broncoscopia partendo dai dati del Nationwide Readmission Database del 2016, per un totale di 1358 pazienti sottoposti a broncoscopia e 365817 pazienti non sottoposti all’esame (AlHafidh OZ, Sidhu JS, Virk J, et al. Incidence, Predictors, Causes, and Cost of 30-Day Hospital Readmission in Chronic Obstructive Pulmonary Disease Patients Undergoing Bronchoscopy. Cureus. 2020;12(6):e8607. Published 2020 Jun 13. doi:10.7759/cureus.8607).

Lo studio ha evidenziato un lieve aumento della percentuale dei ricoveri dopo la broncoscopia (17,32% contro 15,87%), dovuto principalmente a ipertensione polmonare e insufficienza surrenalica, ma anche a una elevata comorbidità.

Tra questi pazienti, inoltre, la durata media del ricovero è di 11 giorni, con una variabilità molto alta, e il tempo per la riammissione è di circa 6 giorni.

Per quanto riguarda i costi, questi sono maggiori per i pazienti sottoposti a broncoscopia.
In tutto, il costo per le riammissioni è stato di 2,66 milioni di dollari.

Lo studio suggerisce di sottoporre a broncoscopia solo alcuni pazienti selezionati con BPCO.

Stefania Somaré

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here