Chirurgia fetale e trattamenti dell’ernia diaframmatica

Gli interventi in utero per risolvere problematiche del feto sono complessi e delicati, tanto che solo tre centri in Italia sono riconosciuti dalla Società Italiana di Ecografia Ostetrico-Ginecologica per questo genere di interventi.

Uno di questi è l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, dove dal 2013 esiste un’Unità Operativa di Medicina e Chirurgia Fetale, diretta dal professor Dario Paladini.
Qui si eseguono interventi di laserablazione delle anastomosi placentari per Trasfusione Feto-Fetale (TTTS) e interventi di valvuloplastica aortica fetale e posizionamento di shunts toracoamniotici e vescicoamniotici.
Da poco tempo a queste procedure se n’è aggiunta un’altra: la chirurgia endouterina dell’ernia diaframmatica, una malformazione postero-laterale del diaframma che invade lo spazio toracico, togliendo la possibilità ai polmoni del nascituro di svilupparsi completamente.
I neonati che ne soffrono hanno insufficienza respiratoria e ipertensione polmonare persistente.

Il prof. Dario Paladini mentre visita una paziente

Spiega il professor Paladini: «l’approccio in utero permette di migliorare la sopravvivenza in questa delicata malformazione, nei casi a fattori prognostici sfavorevoli. Negli ultimi due anni abbiamo eseguito tre interventi in utero, perfettamente riusciti dal punto di vista tecnico, di cui due in ottime condizioni».

«Il vantaggio del Gaslini», sottolinea il prof. Paladini, «è di avere nella stessa struttura tutte le alte specialità e tecniche, oltre all’Ostetricia: Chirurgia Fetale, ECMO, Rianimazione Neonatale, Chirurgia Neonatale. La nostra struttura rappresenta l’eccellenza per il trattamento dei piccoli pazienti affetti da ernia diaframmatica, dalla vita fetale a quella dopo la nascita».

Stefania Somaré

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