Cure palliative a distanza: uno studio austriaco

In uno scenario che vede i sistemi sanitari mondiali scontrarsi con la costante riduzione di risorse, dovuta per lo più a un aumento delle cronicità e dei pazienti che necessitano di essere curate, la telemedicina può essere uno strumento per raggiungere i bisogni delle persone e ridurre, al contempo, i costi.

Uno studio dell’Università di Vienna e del Dipartimento di Medicina Interna del Hospital Sankt Josef della stessa città ha dimostrato l’efficacia di questo strumento nel migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici negli ultimi stadi della malattia (Nemecek, R., Huber, P., Schur, S. et al. Telemedically augmented palliative care. Empowerment for patients with advanced cancer and their family caregivers. Wien Klin Wochenschr, 2019).

In particolare, si è evidenziata una riduzione degli stati di ansia nei pazienti che hanno ricevuto un servizio di medicina palliativa tramite telemedicina rispetto a quelli seguiti con un percorso più tradizionale.

Lo studio è stato condotto solo su 15 pazienti, pertanto sono necessari studi ulteriori per confermare questi vantaggi e per verificare se la riduzione degli stati di ansia e depressione riducano i ricoveri ospedalieri di questi pazienti.
In ogni caso, il feedback di chi ha seguito il programma a distanza è stato buono.

Stefania Somaré

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