Diagnosi precoce. Finanziamenti alla ricerca

Alessia Ciarrocchi

Con il finanziamento da parte della Fondazione Umberto Veronesi è arrivato un importante riconoscimento al progetto di ricerca sulla diagnosi precoce dei melanomi cutanei in pazienti anziani, elaborato dalla ricercatrice Alessia Ciarrocchi dell’équipe di ricerca della Struttura di Biologia Molecolare dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Alessia Ciarrocchi

Nato dalla collaborazione con il gruppo della Skin Cancer Unit dell’Ospedale, il progetto è coordinato dal dermatologo Giuseppe Argenziano ed è stato selezionato dal comitato scientifico ed etico della Fondazione Umberto Veronesi assieme ad altri undici progetti di ricerca, ottenendo un finanziamento di centodiecimila euro per due anni. Lo studio trae origine dalle evidenze epidemiologiche che rilevano un trend in crescita per i casi di melanoma nella popolazione appartenente alle fasce di età più avanzata. Ne è causa, insieme al generale costante incremento nell’incidenza dei melanomi, il progressivo innalzamento della durata della vita. Scopo del progetto è individuare nuovi strumenti per una diagnosi più precisa e un corretto management clinico dei pazienti e potenziali nuovi bersagli per lo sviluppo di terapie alternative. Il finanziamento ricevuto è il riconoscimento dello standard qualitativo raggiunto dall’attività di ricerca dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia; il Santa Maria Nuova si avvicina così ad altre importanti realtà nazionali come l’Istituto Oncologico Europeo di Milano e l’Istituto Nazionale di Ricerca sul Cancro di Genova. Alessia Ciarrocchi spiega che «il valore aggiunto di questa ricerca sta nell’integrazione tra competenze cliniche e molecolari. È importante creare un linguaggio comune tra clinici e biologi molecolari che permetta il rapido trasferimento delle scoperte scientifiche dal laboratorio alla pratica clinica».

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