Uno studio francese al quale ha collaborato anche il Laboratorio di Oncologia Translazionale dell’Università di Genova ha indagato la soddisfazione di pazienti sottoposti a procedure chirurgiche mininvasive per problematiche oncologiche trattate in strutture che utilizzano il protocollo ERAS – Enhanced Recovery After Surgery (Ferraioli D, Pouliquen C, Jauffret C, et al. EVAN-G score in patients undergoing minimally invasive gynecology oncologic surgery in an Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) program [published online ahead of print, 2020 Jun 16]. Int J Gynecol Cancer. 2020;ijgc-2019-001173).

Questo protocollo è noto per favorire una dimissione più rapida senza incidere sul tasso di riamissione ospedaliera: lo scopo dello studio era capire se piacesse ai pazienti.

Lo strumento scelto è stato il questionario EVAN-G, composto da 24 domande basate su 6 temi: attenzione, privacy, informazione, dolore, scomodità, tempi d’attesa.
Ognuno di questi elementi può avere una valutazione da 0 a 5, poi tradotta in una scala da 0 a 100.

Lo studio è stato condotto presso il Paoli-Calmettes Institute di Marsiglia.
Su un campione di 92 pazienti, il 90% si è detto soddisfatto di come è stato trattato in ospedale, comprese alcune donne che hanno avuto complicanze postoperatorie e hanno dovuto rimanere in ospedale più a lungo.
Questi risultati confermano la bontà del Protocollo ERAS e suggeriscono che venga implementato in più strutture ospedaliere possibili.

Stefania Somaré

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