Gestione da remoto del post-operatorio di pazienti cardiochirurgici

L’avanzamento tecnologico e il miglioramento delle procedure chirurgiche consentono oggi di operare anche pazienti anziani, magari fragili e con multimorbidità, pazienti che fino a qualche anno fa non sarebbero stati candidati all’intervento.

Questo è senza dubbio un bene per il paziente e la sua famiglia, ma pone una serie di quesiti rispetto, per esempio, alla gestione post-operatoria, all’iter domiciliare post-operatorio e al percorso riabilitativo.
Essendo pazienti fragili, infatti, necessitano di maggiori attenzioni rispetto alla media. Un aiuto in questo senso arriva sempre più spesso dalla telemedicina.

Uno studio turco descrive l’uso di un sistema di monitoraggio dei parametri vitali nel post-operatorio visibile sia da una apposita app sia su web: uno strumento che favorisce un intervento tempestivo in caso di necessità.
Nel dettaglio, gli autori hanno utilizzato i device Health Monitor DakikApp e Holter ECG DakikApp che si associano alla mobile app DakikApp Mobile Systems. Tutti dispositivi prodotti in Germania.

Tra novembre 2017 e novembre 2020 sono stati 2340 i pazienti che hanno subito chirurgia cardiaca e che sono stati seguiti con il da remoto nel post-operatorio: questo registra pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno, temperatura corporea, glucosio nel sangue e elettrocardiogramma.

I pazienti sono stati ricoverati per una media di 5.8 ± 2.8 giorni, durante i quali sono anche stati addestrati all’uso corretta dell’app e dei sistemi di monitoraggio utilizzati, tutti indossabili.
Una volta a casa, i pazienti sono stati contattati ogni giorno con messaggi di testo, messaggi vocali e video conferenze e, inoltre, è stato loro ricordato di assumere le medicine.
Il sistema fornisce inoltre suggerimenti per condurre una vita attiva e un piano nutrizionale adeguato. A loro volta, i pazienti potevano contattare il team di telemedicina per porre domande o chiedere informazioni: in tutto questo servizio è stato utilizzato 135,786 volte.
Il sistema di monitoraggio ha reso possibile diagnosticare complicazioni, sia lievi che più pericolose, portando alla riospedalizzazione dei pazienti che ne avevano necessità.

Inoltre, per quei pazienti cui era stata prescritta la warfarina, il sistema ha permesso di correggere i dosaggi da remoto: in un setting tradizionale il paziente dovrebbe recarsi in ospedale. Il sistema è risultato quindi efficace e sicuro, permettendo di intervenire più rapidamente e di prendersi cura dei pazienti anche nel recupero a domicilio.

Certo, la strumentazione da remoto deve essere affiancata da personale pronto a intervenire e interloquire con i pazienti che ne abbiano bisogno, ma certamente riduce i costi per l’ospedale, accorciando i tempi di ospedalizzazione, e aumenta il benessere del paziente: lo dimostra che il 96% dei partecipanti si è detto soddisfatto del sistema da remoto utilizzato. Gli autori stanno ora proseguendo lo studio, portando il follow-up a tre anni, così da verificare i vantaggi del monitoraggio in telemedicina anche sul medio periodo.

(Lo studio: Atilgan K, Onuk BE, Köksal Coşkun P, Yeşi L FG, Aslan C, Çolak A, Çelebi AS, Bozbaş H. Remote patient monitoring after cardiac surgery: The utility of a novel telemedicine system. J Card Surg. 2021 Sep 3. doi: 10.1111/jocs.15962. Epub ahead of print. PMID: 34478205)

Stefania Somaré

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