Interventi al cervello: scegliere dati alla mano

Interventi al cervello: scegliere dati alla manoIl cervello è un organo delicato ed essenziale per la vita: ecco perché quando si ammala ed è necessario intervenire chirurgicamente, occorre rivolgersi a strutture qualificate, in cui si rispetta il volume di interventi indicato dalla letteratura come base per garantire il successo dell’operazione stessa. Il portale Dove Mi Curo ha reso noti i primi cinque classificati tra gli ospedali italiani nel rispettare tali volumi per interventi per tumore cerebrale, aneurisma cerebrale non rotto, rivascolarizzazione carotidea con stenting angioplastica e rivascolarizzazione carotidea con endoarterectomia.

Partiamo dagli interventi per tumore cerebrale effettuati tramite craniotomia, la tecnica più diffusa: su 160 strutture, quelle nelle quali gli alti volumi si uniscono a una mortalità a 30 giorni media pari o minore dell’1,5% sono: l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (428 interventi l’anno), il Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (292), l’Ospedale M. Bufalini di Forlì Cesena (212), l’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano (159) e l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni (137).

Se si pensa solo al volume di intervento, però, i posti sono occupati da: Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano (802 interventi l’anno), Ospedale Borgo Trento di Verona (503), Fondazione Policlinico Universitario Gemelli di Roma (461), l’Istituto Clinico Humanitas di Milano (428) e Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna (392).

Passando agli interventi chirurgici per aneurisma cerebrale non rotto, le strutture interessate sono 91 in tutta Italia. Le 5 che hanno i maggiori volumi sono: Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano (100 interventi annui), Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze (85), Azienda Ospedaliera di Perugia (67), Ospedale Bufalini di Forlì Cesena (59) e Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano (53).
Le strutture ospedaliere nelle quali si eseguono interventi chirurgici di rivascolarizzazione carotidea con l’uso di stenting e angioplastica sono 467. Anche in questo caso, alcune hanno volumi maggiori di altre.
Le prime 5 classificate sono: Humanitas Gavazzeni di Bergamo (827 interventi annui), Maria Cecilia Hospital – Gruppo Villa Maria di Ravenna (761), Istituto Clinico Città di Brescia – Gruppo ospedaliero San Donato (663), Policlinico Abano Terme (598) e Presidio Ospedaliero Lancisi di Ancona (535).

Infine, considerando l’endoarterectomia, i migliori 5 ospedali, su un totale di 272, sono: Ospedale San Raffaele – Gruppo ospedaliero San Donato di Milano 380 interventi annui), Presidio Ospedaliero Molinette di Torino (311), Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze (267), Presidio Ospedaliero Lancisi di Ancona (262), Ospedale di Padova (244).

Un dato che salta all’occhio osservando queste classifiche è l’assenza di ospedali del Meridione, il che determina “migrazioni sanitarie”.

Stefania Somaré

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