La collaborazione tra Comune di Sesto San Giovanni (MI) e Irccs MultiMedica prevede il coinvolgimento di cittadini sestesi in fascia d’età 40-80 anni per individuare in fase precoce il rischio di sviluppare una malattia cardiaca.
L’iniziativa rientra nel progetto di ricerca nazionale CVrisk-IT, ideato dalla Rete Cardiologica degli Irccs e finanziato dal Ministero della Salute per sviluppare strategie innovative di prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari. Coinvolge 17 Irccs e circa 30 aziende sanitarie in Italia.
“La prevenzione è un atto di responsabilità e un impegno consapevole verso sé stessi e la comunità. Inaugurare questa importante iniziativa significa mettere la salute dei cittadini di Sesto San Giovanni al centro di un progetto d’eccellenza nazionale. Identificare precocemente i potenziali fattori di rischio è la base per garantire al cittadino un domani più sicuro e consapevole, per prevenire patologie che hanno impatto profondo sulla vita loro e delle famiglie”, ha commentato Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni.
“Il progetto CVrisk-IT vuole sensibilizzare a prendersi cura della propria salute in modo consapevole e preventivo”, ha dichiarato Paola Muti, direttrice scientifica dell’Irccs MultiMedica. “Grazie alla partnership pubblico-privato, porteremo la prevenzione cardiovascolare più vicino ai cittadini, integrando ricerca scientifica e territorio e favorendo maggiore consapevolezza dei fattori di rischio”.
I partecipanti al progetto saranno seguiti negli anni con interventi terapeutici mirati e percorsi personalizzati di prevenzione. Verranno valutati i benefici derivanti dall’integrazione di informazioni complementari, come dati genetici e di imaging, per migliorare la precisione della stima del rischio cardiovascolare.
Particolare attenzione andrà ad approcci di patient targeting, con programmi educazionali e nutrizionali personalizzati tesi a migliorare lo stile di vita e correggere fattori di rischio modificabili.
“Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia e tra le principali sfide per i Ssr”, ha spiegato Francesco Bandera, direttore dell’UO Cardiologia dell’Irccs MultiMedica.
“Anche in Lombardia il peso clinico e organizzativo è rilevante. Il solo scompenso cardiaco determina ogni anno oltre 26.000 ricoveri ospedalieri, con costo medio per paziente di oltre 11.000 euro. Questi numeri dimostrano quanto sia strategico investire nella prevenzione primaria e nell’identificazione precoce dei fattori di rischio.
Studi come CVrisk-IT si propongono d’intercettare il rischio cardiovascolare prima che si manifesti la malattia. Ciò consente interventi mirati sugli stili di vita e sulle terapie e contribuisce a ridurre nel lungo periodo l’incidenza degli eventi cardiovascolari nella popolazione”.



