Lupus e maternità: un percorso ad hoc

Le malattie reumatiche, tra cui anche il Lupus Eritematoso Sistemico, colpiscono soprattutto donne in età fertile. Negli anni ‘80 e ‘90 alle donne con Lupus veniva sconsigliato di fare figli, dato che la malattia colpisce organi vitali. Tuttavia oggi la Società Italiana di Reumatologia (SIR) dà riscontro che queste stesse donne fanno mediamente 2 figli.

lupus e maternità
Una gravidanza pianificata e seguita dallo specialista in reumatologia, assieme a un percorso post parto, permette alla donna di dare alla luce figli sani, senza subire danni dai cambiamenti della gravidanza stessa.

Presso l’ASST Gaetano Pini-CTO esiste un ambulatorio dedicato proprio a questo aspetto: si chiama Pregnancy Clinic, e affianca le pazienti affette da malattie reumatiche come il Lupus che desiderano avere un bambino, partendo con la pianificazione della gravidanza per seguire poi la diade anche dopo il parto.

La dottoressa Maria Gerosa, responsabile dell’ambulatorio, sottolinea che «alcune malattie reumatiche, come il Lupus Eritematoso Sistemico, hanno un rischio di riacutizzarsi dopo il concepimento, ma un corretto e attento planning della gravidanza riduce questo rischio, e permette di vivere con la massima serenità possibile la maternità. Ecco perché, già da anni, è attivo questo ambulatorio in cui prevalentemente facciamo un servizio di consulenza per le pazienti affette da malattie reumatiche che desiderano avere un bambino».

La pianificazione è quindi importante e riguarda anche la terapia farmacologica: alcuni farmaci possono essere proseguiti durante tutta la gravidanza mentre altri devono essere sospesi perché dannosi per il feto. La fase più critica è quella dell’allattamento, quando alcune donne vedono riacutizzarsi la malattia, ma con il giusto monitoraggio anche questa fase può essere superata con serenità.

Stefania Somaré

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