Migliorare la lavorazione delle cellule staminali emopoietiche destinate ai trapianti

$RA7EE7VÈ una tecnologia in grado di eseguire lavorazioni a circuito chiuso su cellule staminali, garantendo standard elevati di sicurezza per il paziente e tracciabilità di procedure, materiali e operatori. Stiamo parlando dell’apparecchiatura donata dall’Associazione Mogli Medici Italiani (sezione di Reggio Emilia) al Laboratorio di Criobiologia della Struttura Complessa di Medicina Trasfusionale dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. «L’apparecchiatura avrà un ruolo fondamentale nella lavorazione delle cellule staminali congelate destinate ai trapianti e favorirà l’ampliamento delle possibilità del loro uso in medicina rigenerativa, ambito in rapida espansione», così Giorgio Mazzi, direttore sanitario dell’Ospedale. «Sarà possibile ridurre il volume di stoccaggio, anche per tempi lunghi, delle cellule staminali emopoietiche e, una volta scongelate, potremo usarle nei trapianti senza l’urgenza di infonderle entro pochi minuti», aggiunge Angela Mazzi, responsabile del Laboratorio di Criobiologia e Tipizzazione Tissutale. Alla presentazione erano presenti anche Angela Leone Sandonà, presidente AMMI, e i referenti di Omniamed, distributrice dell’apparecchiatura per l’Italia.

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Da snistra: Giorgio Mazzi, Angela Mazzi, Angela Leone Sandonà

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