Monitoraggio di Breast Unit e Pdta oncologici in Lombardia

La mozione n. 471 “Monitoraggio delle Breast Unit e dell’applicazione dei Pdta oncologici in Regione Lombardia” è stata approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale. L’atto è stato presentato dall’Intergruppo Consiliare Regionale “Insieme per un impegno contro il cancro”, a prima firma la consigliera Gigliola Spelzini, su istanza di Salute Donna nell’ambito del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere”, coordinato da Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna ODV e coordinatrice del Gruppo di advocacy.
La Giunta s’impegna così ad attivare un monitoraggio puntuale e periodico sull’attività delle Breast Unit afferenti alla Rete Oncologica Lombarda, con particolare attenzione alla concreta applicazione dei Pdta oncologici per evidenziare eventuali criticità e garantire una programmazione appropriata.

«A nome di Salute Donna e delle Associazioni aderenti al Gruppo “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” esprimo un profondo apprezzamento per l’approvazione di questa mozione, ulteriore evoluzione per la tutela dei diritti dei pazienti oncologici e oncoematologici – dichiara Anna Maria Mancuso.
Riteniamo che ciò rappresenti un ulteriore fondamentale passo avanti verso una sanità più equa e centrata sulla persona. La multidisciplinarità, la personalizzazione del percorso di cura, la possibilità di garantire accesso e maggiore qualità dei trattamenti a tutti i pazienti sono pilastri irrinunciabili, vista la velocità con cui si muove la ricerca scientifica e i bisogni vecchi e nuovi dei pazienti.

Ringraziamo tutti i consiglieri regionali, in particolare Spelzini, che continua a dare prova di grande sensibilità e senso di comunità in un ambito tanto delicato quanto vitale come quello della salute. Il lavoro che tutti insieme, politici e associazioni dei pazienti, portiamo avanti è un segnale prezioso e concreto che si traduce in cure migliori e diritti maggiori per chi lotta contro una diagnosi di cancro».

Il tumore del seno rappresenta una sfida non solo sanitaria ma anche umana e sociale, che coinvolge profondamente la vita delle persone colpite e delle loro famiglie. È dimostrato che le donne trattate nelle Breast Unit hanno maggiori probabilità di guarigione, migliori esiti clinici e una migliore qualità di vita. Il costante aggiornamento e monitoraggio delle Breast Unit e dell’applicazione dei Pdta sono strumenti essenziali per assicurare qualità delle cure, continuità assistenziale e riduzione delle disuguaglianze territoriali.

Regione Lombardia ha approvato negli anni diverse delibere per il monitoraggio degli indicatori di percorso e presa in carico delle pazienti e ha stabilito raccomandazioni per il follow-up almeno per un periodo di 5 anni e tempi d’attesa standardizzati per l’intervento chirurgico, da effettuare entro 50 giorni dalla diagnosi.

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