Policlinico Gemelli Irccs, Gemelli Isola e Mater Olbia hanno creato la rete senologica GIMSeno, che integra competenze cliniche, ricerca e formazione per migliorare i percorsi di cura del tumore al seno. Un modello collaborativo e multidisciplinare che punta su condivisione e integrazione di risorse, cure integrate e centralità della persona, per elevare la qualità delle cure, migliorare l’outcome delle pazienti e accelerare lo sviluppo scientifico.
Patient first
Il collante che ha dato vita a GIMSeno è la volontà di valorizzare le attività cliniche, di formazione e di ricerca delle tre strutture.
«Mettere in rete i professionisti di queste tre strutture ci consentirà di mettere a terra percorsi diagnostico-terapeutici che includano le cure integrate per aumentare l’efficacia delle terapie e migliorare gli outcome delle pazienti e, allo stesso tempo, valorizzare i professionisti che operano in questi diversi contesti, anche attraverso la creazione di spazi di lavoro condivisi; ma anche di ottimizzare l’uso delle preziose risorse nelle tre strutture. Una rete di professionisti connessi quotidianamente».
Queste le parole di Gianluca Franceschini, professore ordinario di Chirurgia Generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della UOC di Chirurgia Senologica e del Centro Integrato di Senologia di Fondazione Policlinico Gemelli Irccs.
«Migliorare l’esperienza del paziente lungo tutto il percorso clinico, ma anche oltre la malattia, prendendocene cura come persona, per rispondere ai suoi bisogni emotivi, familiari, sociali e di reinserimento lavorativo. Questa è la nostra cifra distintiva: la capacità di accompagnare davvero i pazienti attraverso tutte queste dimensioni», sottolinea Daniele Piacentini, direttore generale di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs.
Multiprofessionalità e la multidisciplinarità
La creazione di GIMSeno rappresenta la multiprofessionalità e la multidisciplinarità nella sua accezione più alta. Un progetto che ha tutte le premesse per funzionare e avere successo, all’interno di Gruppo che oggi effettua più di 2.000 interventi di chirurgia senologica ogni anno (1.450 interventi al Policlinico Gemelli, 450 a Gemelli Isola e 200 al Mater Olbia).
I percorsi di cura che garantiamo a tutte le pazienti e i pazienti che si rivolgono alle nostre strutture, più che fondati su sinergie organizzative devono essere fondati su una visione comune dei nostri ospedali e dei nostri professionisti: garantire al paziente tutti insieme la massima qualità delle cure, dell’assistenza integrata e continuativa lungo tutto il percorso di cura e della ricerca di nuove terapie».
«Un’idea vincente quella dell’acronimo GIM e di quello che rappresenta, che può essere declinato in tante altre dimensioni di patologia», sottolinea il prof. Antonio Gasbarrini, direttore scientifico dell’Irccs. «La rete fra le tre strutture è un modello ideale anche per la ricerca. Far lavorare medici di diverse specialità, mettendo al centro il paziente e partecipare ai trial clinici su dispositivo e farmaci rappresentano grandi risultati che anticipano la pratica clinica anche di dieci anni (abbiamo il più grande centro di trial di fase 1 in Italia)».



