Neonati pretermine: Padova guida un nuovo precorso di cura integrato

La Neonatologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova ha ricevuto un riconoscimento internazionale per il suo approccio innovativo nella cura dei neonati prematuri con malattie respiratorie croniche. Il centro, diretto da Eugenio Baraldi, vanta oltre trent’anni di esperienza nel follow-up strutturato dei prematuri, offrendo un percorso di cura continuo e multidisciplinare che accompagna i pazienti dalla nascita fino all’età adulta. Questo modello integrato riduce sensibilmente i rischi a lungo termine e migliora la qualità di vita dei bambini prematuri.

Il percorso integrato

Presso la Neonatologia di Padova, il follow-up dei nati pretermine combina monitoraggi clinici, valutazioni multispecialistiche e piani terapeutici personalizzati, permettendo di gestire, non solo le complicanze respiratorie, ma anche quelle cardiovascolari, neurologiche, metaboliche e comportamentali, creando un percorso organico e continuativo che accompagna il paziente lungo tutta la sua vita.

La ricerca dietro il riconoscimento

Il riconoscimento internazionale è giunto a seguito della pubblicazione di uno studio che introduce l’approccio dei “tratti trattabili”, già utilizzato per malattie respiratorie croniche come asma e BPCO, applicato alla malattia polmonare cronica della prematurità (CLDP).

La metodologia proposta dalla ricerca consente di personalizzare il trattamento dei nati prematuri, valutando l’intero spettro delle possibili complicanze a lungo termine.

Un centro di riferimento nazionale

Il progetto fa capo al Centro Studi di terapia, follow-up e ricerca sulla prematurità dell’Università di Padova, che aspira a diventare un punto di riferimento per l’innovazione clinica.

Il recente riconoscimento internazionale valorizza anni di lavoro clinico e organizzativo confermando l’impegno a offrire ai nati pretermine un modello di cura continuo, integrato e realmente personalizzato.

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