L’Università Vita-Salute San Raffaele può ora offrire ai propri studenti di Medicina e Chirurgia le risorse di un centro di simulazione avanzato, chiamato Simulation Lab.
Qui è possibile simulare quanto accade in una shock room, in un box di Terapia Intensiva o in una sala operatoria, tutto grazie a tecnologia di ultima generazione e a quattro manichini interattivi iperrealistici, SimMan, Kelly, Anne e Charlie, che mimano diverse sintomatologie e patologie e che rispondono alle procedure mediche e infermieristiche messe in atto per trattarle.

SimMan presenta battito cardiaco, ha polsi palpabili, respira spontaneamente, emette suoni, piange, ha pupille che rispondono agli stimoli luminosi, suda, lacrima, urina e sanguina, potendo anche simulare convulsioni e altri piccoli movimenti.

Internamente, presenta vie aeree avanzate e un polmone realistico, il che consente di simlare patologie respiratorie.

Inoltre, grazie a una tecnologia RFID (identificazione a radiofrequenza) riconosce i farmaci e i dispositivi utilizzati per le vie aeree e permette di misurare il volume e la concentrazione dei farmaci e dei fluidi somministrati in endovena.

Giacomo Monti, medico intensivista, coordinatore del SimLab, spiega: «SimMan e l’ambiente realistico della Terapia Intensiva e della Sala Operatoria, dotati degli attigui ambienti di controllo, consentiranno agli studenti di esercitarsi e formarsi anche nelle non clinical skills, ovvero quelle abilità essenziali nella formazione di un sanitario: lavoro di squadra, capacità decisionali, relazionali e comunicative.

Ogni ambiente del SimLab è ripreso da telecamere in HD ed è possibile rivedere la propria pratica, commentando e discutendo i passaggi più significativi ed è possibile per noi docenti monitorare in modo completo la pianificazione, l’esecuzione e la valutazione di tutte le sessioni di training.
Gli scenari affrontati, ora incentrati prevalentemente sulle cure intensive, saranno progressivamente estesi a altri contesti multidisciplinari».

Il laboratorio di simulazione verrà utilizzato anche dagli infermieri in formazione: Nursing Kelly e Nursing Anne sono infatti pensati per insegnare le tecniche di movimentazione del paziente e le manovre di assistenza infermieristica, compresa la misurazione della pressione sanguigna non invasiva, l’auscultazione e il riconoscimento di rumori cardiaci normali o patologici, rumori polmonari e intestinali, fino alla gestione dei dispositivi più complessi, come le cannule tracheostomiche e le stomie intestinali.

Entrambi i simulatori consentono inoltre la formazione sulla rianimazione cardio-polmonare, dal BLS – Basic Life Support – fino alla rianimazione più avanzata consentendo anche l’intubazione tracheale e l’utilizzo di dispositivi sovraglottici più avanzati.
Completa la strumentazione a disposizione Choking Charlie, un torso adulto progettato per insegnare agli studenti ad eseguire la manovra di Heimlich contro il soffocamento, con anatomia e risposta realistica.

Aggiunge il dottor Monti: «abbiamo anche dei kit che consentono agli studenti di esercitare differenti pratiche specifiche tra cui le procedure di assistenza gastrointestinale con accesso nasale e orale, le tecniche di cateterizzazione vescicale classica e per via sovrapubica, la pratica delle iniezioni del tessuto intrademico, sottocutaneo e intramuscolare, il posizionamento di drenaggi toracici e cateteri venosi centrali, oltre a una “Workshop Room” che consente l’esercitazione in training ancora più determinati, con sessioni di precisione su un singolo arto o una lesione particolare».

Grazie al nuovo laboratorio, gli studenti potranno apprendere manovre essenziale alla loro pratica futura, oltre a acquisire competenze relazionali, il tutto in un ambiente sicuro che non genera ansia.

Stefania Somaré

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