Un edificio polifunzionale cambierà il volto del polo ospedaliero, grazie a spazi accoglienti e inondati dalla luce naturale, che facilitano l’orientamento del pubblico, e a un asse operativo che ottimizza i percorsi sanitari.
La realizzazione del nuovo Monoblocco è il prossimo obiettivo del percorso di ammodernamento del policlinico foggiano. Concepito come luogo di transizione fra città e spazio della cura, l’edificio costituirà l’ingresso principale all’ospedale e svolgerà un ruolo fondamentale per il connettivo interno.
L’articolato mix funzionale prevede spazi di relazione, servizi collettivi, aree amministrative, ambulatori e reparti di degenza disposti attorno alla hall, una suggestiva piazza coperta che orienta e separa i flussi diretti verso gli altri corpi edificati. Assieme all’Auditorium, il nuovo Monoblocco creerà una nuova centralità di rilievo urbano.

Prima e dopo
Attestato lungo il viale che attraversa l’area del Policlinico Riuniti, l’attuale Monoblocco è il principale organismo edilizio del polo ospedaliero foggiano. È composto da diversi volumi pluripiano in linea, disposti secondo uno schema ortogonale che crea corti aperte verso i fabbricati circostanti, di più recente costruzione, e gli spazi pubblici perimetrali, in prevalenza occupati da percorsi, parcheggi e giardini.
Alcuni dei fabbricati del Monoblocco sono già stati interessati da interventi di demolizione e ricostruzione, per rimediare alle originarie criticità strutturali e adeguarli alla normativa antisismica vigente. Si tratta del Nuovo Blocco, che delimita l’ospedale verso meridione, e dei corpi:
- – A (6 piani fuori terra), B (3 p.f.t.) e C (Centro Trapianti, 2 p.f.t.), allineati al centro del complesso edificato
- – H (4 p.f.t.), affacciato verso il viale.
Il progetto per il nuovo Monoblocco interessa i restanti volumi edificati, situati fra i corpi A-B-C e H. La loro demolizione rende disponibile un’area d’importanza strategica per riconfigurare l’assetto del futuro policlinico, secondo i principi dell’architettura ospedaliera contemporanea.
Introdotti da un sistema di spazi pubblici e infrastrutture di trasporto di rilevanza urbana, il nuovo Monoblocco e il vicino nuovo Auditorium costituiranno il nuovo ingresso pubblico al Policlinico Riuniti. Coordinato da Studio Plicchi, il progetto è già stato appaltato: l’inizio dei lavori è previsto nei primi mesi del 2026.

Il nuovo Monoblocco
L’intervento di riqualificazione insediativa per messa a norma antisismica prevede la demolizione dei corpi A1, A2, D, E, F e G, i più datati dell’attuale Monoblocco, che sono stati progressivamente liberati dalle attività anche grazie alla progressiva attivazione del nuovo DEA.
Al loro posto sorgerà il nuovo Monoblocco (superficie totale circa 15.300 m2, 5 piani di cui 1 interrato), un moderno edificio polifunzionale concepito per connettere e razionalizzare accessi e percorsi del policlinico, contribuendo al miglioramento dell’offerta di cure e assistenza anche in termini di accessibilità, accoglienza e servizi alla persona.
Il progetto funzionale comprende aree ipogee per servizi generali, spazi e servizi collettivi ai livelli inferiori e reparti sanitari ai piani superiori, oltre alle centrali tecniche sulla copertura. Queste funzioni sono ospitate nelle due ali poste ai lati della hall, che convergono verso il volume connettivo posto al termine della hall.
La soluzione progettuale mette in diretta relazione l’ingresso principale e l’area d’accoglienza, nel nuovo Monoblocco, con le attività situate nell’ospedale esistente. L’asse operativo che attraversa il volume connettivo ottimizza gli spostamenti nella struttura, eliminando le barriere architettoniche intermedie.

Auditorium e spazi esterni
Situato in posizione ben visibile dal viale che attraversa l’area ospedaliera, a lato del nuovo Monoblocco, l’Auditorium (circa 1.700 m2) è un edificio indipendente con forte connotazione architettonica, che sostituirà l’attuale sala congressi inadeguata rispetto alle esigenze del policlinico.
L’ingresso è protetto dalla pensilina che si estende all’ingresso della hall e agli altri spazi collettivi. Un ampio foyer introduce il percorso anulare che circonda la sala congressi a tripla altezza (circa 400 posti), raccordando tutti gli ambienti per accoglienza, logistica e servizi. La sala regia e il salone comune, caratterizzato da pareti trasparenti, sono al piano superiore.
La realizzazione della piazza è, invece, esclusa dall’intervento. In luogo dei posti auto esistenti, il progetto prevede sistemazioni orientate alla pedonalizzazione dello spazio pubblico antistante i nuovi edifici, in grado di valorizzare ulteriormente il nuovo ingresso all’ospedale e migliorare la qualità dell’ambiente urbano, con circa 1.700 m2 di aree verdi e la piantumazione di 44 essenze autoctone e siepi perimetrali.
Materia e trasparenza
Gli edifici del Policlinico Riuniti sono estremamente disomogenei fra loro per tipologia, dimensioni, sistemi costruttivi e stili architettonici. Nuovo Monoblocco e Auditorium si caratterizzano per l’impiego di materiali e tecnologie contemporanee, declinate in relazione alle funzioni ospitate e all’orientamento, e per la moderata altezza dei volumi, in sintonia con il contesto urbano.
L’immagine esterna è caratterizzata dall’alternanza fra pareti opache (prospetti in linea, nuclei strutturali, volume connettivo) e ampie superfici trasparenti (testate delle ali, ingresso alla hall), che marcano i volumi in orizzontale con materiali ceramici dai toni caldi e chiari, coerenti con le facciate degli edifici circostanti.
Una fitta trama di frangisole metallici conferisce slancio verticale ai prospetti. Il fronte principale si distingue per le facciate curve poste al termine delle ali, completamente vetrate per offrire un rapporto più diretto fra interno ed esterno agli spazi dedicati alla socializzazione dei pazienti.
Le pensiline d’ingresso e la copertura a botte dell’Auditorium saranno rivestite con lastre metalliche. Sostenuta da travi reticolari rivestite con carter in metallo, la copertura della hall è scandita da dodici lucernari di grandi dimensioni, dotati di finestre apribili per attivare la ventilazione naturale e di vetrate orizzontali calpestabili. Il resto della superficie è rivestito con pannelli semitrasparenti che proteggono i corpi illuminanti.
Collegamenti, percorsi, accessi
Geometria e assetto spazio-funzionale del nuovo Monoblocco sono studiati per integrarsi e razionalizzare il connettivo interno agli edifici esistenti, prevedendo collegamenti orizzontali e verticali specializzati (pazienti esterni e visitatori, personale e pazienti interni, merci) che garantiranno l’efficiente funzionamento dell’ospedale. Il volume connettivo a pianta curva è eminentemente destinato ai flussi sanitari e al trasporto delle merci, configurandosi come il vero e proprio asse operativo dell’ospedale.
Il nuovo Monoblocco realizza, infatti, il collegamento diretto fra corpi A, B e H, con percorsi che transitano a fianco degli spogliatoi (interrato), dei servizi collettivi, dell’area ambulatoriale e dei reparti di degenza (piani superiori). Anche l’area dei depositi nell’interrato dell’ala est è accessibile dal resto dell’edificio.
Un elevatore dedicato mette in comunicazione il bar, che al piano terreno dispone di un proprio ingresso dall’esterno, e l’area soprastante per la ristorazione. Al piano terreno del volume connettivo, la camera calda per i trasferimenti interni è contigua a due nodi della circolazione verticale, per lo spostamento dei pazienti senza interferenze con gli altri percorsi.
L’accesso principale all’ospedale avviene attraverso la hall, che distribuisce le funzioni collettive (terreno, primo) e le aree a vocazione sanitaria (dal primo al terzo) del nuovo Monoblocco. Subito dopo la bussola d’ingresso, due nodi della circolazione verticale posti nelle testate delle ali intercettano pazienti esterni e visitatori diretti ai piani superiori.
Al termine della hall i flussi diretti al resto dell’ospedale si immettono nei percorsi esistenti, attraverso il volume connettivo che, ai livelli superiori, è riservato ai flussi sanitari e logistici. Il nuovo Monoblocco attua quindi netta separazione fra i percorsi pubblici e sanitari, senza distinzione fra pulito e sporco.

Spazi e funzioni
Il piano interrato del nuovo Monoblocco è riservato alla logistica (volume connettivo) e ai servizi generali con depositi (ala est e volume connettivo) e spogliatoi del personale (ala ovest). I locali tecnici sono collegati al tunnel tecnologico al servizio dell’intero ospedale.
Accessibile dalla piazza e dall’area di sosta breve per veicoli pubblici e autorizzati, la grande hall a doppia altezza è il fulcro dei percorsi pubblici. Caratterizzata da una suggestiva copertura permeabile alla luce naturale, la hall risponde alla duplice esigenza di caratterizzare l’architettura dell’ospedale e di ottimizzare i percorsi interni.
La hall distribuisce direttamente l’URP (attesa, front office, uffici), il bar, alcuni esercizi commerciali e gli spazi collettivi (sale per gioco, lettura, multimediale e ricreativa, area espositiva). Dalla hall si accede ai nodi della circolazione verticali diretti ai reparti, situati nelle ali ai piani superiori, e al resto dell’ospedale, attraverso il volume connettivo che, sul fronte opposto, dispone di una camera calda con attesa riservata ai pazienti interni.
Al primo piano, l’ala est è interamente destinata alla ristorazione (sala consumazione con self-service, preparazione, spogliatoi e locali di servizio), mentre l’ala ovest accoglie un reparto diurno di 14 ambulatori generici, con relative attese e locali per il personale e di supporto.
I piani secondo e terzo sono riservati alle degenze dell’area medica (108 posti letto complessivi), destinate a cure di ordinaria e media intensità con ampia flessibilità di specializzazione. Situati sulle testate delle ali, gli spazi per l’accoglienza (attese, soggiorni) si distinguono per la trasparenza delle pareti esterne e sono prossimi ai locali del personale (lavoro infermieristico, caposala, studio medico, sala visita, cucinetta ecc.).
Le camere di degenza (2 posti letto ciascuna) sono distribuite dal corridoio centrale che, al capo opposto rispetto all’ingresso dei visitatori, si collega ai percorsi sanitari nel volume connettivo. La copertura è parzialmente occupata dai locali tecnici.

L’ospedale e la città
Entrato in funzione a fine anni ‘60, il Policlinico Riuniti di Foggia è l’ospedale di riferimento per la Puglia settentrionale, sede di DEU di II livello e attività integrate con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Foggia. Si tratta della principale struttura di Policlinico Riuniti – Azienda Ospedaliero-Universitaria Foggia, che raggruppa anche gli stabilimenti Colonnello D’Avanzo e Maternità a Foggia e Lastaria a Lucera.
Situato alla periferia est della città, il policlinico (estensione complessiva circa 71.000 m2) occupa un ampio isolato in cui sorgono altri importanti edifici, fra cui il Plesso Chirurgico-Pediatrico, il moderno DEU (in cui è stato di recente inaugurato il nuovo blocco operatorio) e il Polo Biomedico Emanuele Altomare, destinato a didattica universitaria e ricerca.
La riqualificazione dell’ampio viale che attraversa l’area del policlinico renderà ancora più accessibile l’ospedale, dal centro urbano e dalla viabilità esterna. L’auditorium, il nuovo Monoblocco e la piazza antistante costituiranno, infatti, il principale punto d’accesso alla struttura ospedaliera per pazienti, personale e visitatori.
Architettura e ambiente
L’interior design del nuovo Monoblocco mette a disposizione spazi collettivi ampi e luminosi che valorizzano l’ingresso dell’ospedale. L’immagine domestica degli ambienti per l’accoglienza (attese, soggiorni, camere ecc.) è affidata a materiali, colori, finiture e cartellonistica coordinati, che conferiscono riconoscibilità alle diverse aree funzionali e ai percorsi, facilitando l’orientamento.
Le soluzioni costruttive sono finalizzate al contenimento dei consumi energetici e dell’impatto ambientale dell’edificio per il suo ciclo di vita.
Nelle aree a vocazione sanitaria impianti tecnologicamente evoluti garantiscono idonee condizioni di comfort fotoclimatico, qualità dell’aria e asepsi, oltre all’isolamento fisico e dinamico di locali, zone e interi reparti, a vantaggio della flessibilità d’uso e della sicurezza delle persone.
Il progetto è stato sviluppato utilizzando un sistema BIM che ha permesso la condivisione delle informazioni e l’efficace collaborazione interna al team professionale. Il risultato è un modello digitale informatizzato che faciliterà anche il controllo dell’avanzamento dei lavori, la gestione dell’edificio e la sua manutenzione.
Sicurezza antisismica
La vicinanza delle zone sismogeneticamente attive della Daunia e del Gargano espongono il territorio foggiano al rischio di terremoti di elevata intensità; secondo la più recente normativa antisismica la città di Foggia è classificata a media sismicità (zona 2).
Il progetto strutturale del nuovo Monoblocco prevede uno scheletro portante in calcestruzzo armato, con strutture verticali (setti e pilastri) e solette piene scandite da una griglia con dimensioni massime 8×8 m, più nuclei di irrigidimento posti alle estremità dei volumi in elevazione.
In corrispondenza delle connessioni ai corpi A e H saranno realizzati giunti adeguatamente dimensionati per evitare il martellamento, fenomeno causato dall’oscillazione di edifici contigui che si lesionano reciprocamente.
Anche l’Auditorium sarà realizzato con una struttura portante in calcestruzzo armato, composta da pilastri e nuclei di irrigidimento disposti attorno alla sala centrale e lungo il perimetro esterno, pareti interne non accoppiate e impalcati orizzontali, più la copertura a guscio supportata da travi reticolari in acciaio.



