Parto: inaugurato il Centro di Simulazione di Poliambulanza

Il parto è un momento speciale in cui però l’imprevisto è sempre alle porte, anche in un parto fisiologico: il solo modo per agire in modo corretto e tempestivo è avere una buona formazione.

Fondazione Poliambulanza da sempre ha a cuore la formazione dei propri specialisti e negli ultimi anni si è spesa molto per aumentare le offerte a loro disposizione.
L’innovazione più recente è rappresentata dal Centro di Simulazione Robotica Materno-Infantile, inaugurato lo scorso 6 giugno e nato allo scopo di tutelare la sicurezza delle mamme e dei nascituri in ogni fase del parto.

Il Centro permetterà alle équipe di ginecologi, neonatologi, ostetriche, anestesisti e infermieri di esercitarsi nella gestione delle numerose complicazioni che possono occorrere durante un parto e nell’intervenire come team multidisciplinari.

Il Centro è suddiviso in tre zone: una sala parto simulata, una “regia” dove si collocano i tutor formatori e un’area plenaria, dove i discenti possono assistere alle varie fasi operative che si susseguono in sala parto.
La sala parto è dotata di tre simulatori, robot antropomorfi che possono riprodurre le reazioni fisiologiche e fisiopatologiche del corpo umano in risposta a un evento clinico: un simulatore “mamma” dotato di due feti per riprodurre il parto gemellare; un simulatore “prematuro” da 700 g; un simulatore “neonato a termine” da 3,5 kg.

Un momento dell’inaugurazione

Dalla sala regia i formatori possono definire i parametri del parto e la situazione clinica che il team è chiamato ad affrontare. Il tutto “nascosti” dietro a un vetro unidirezionale.

Durante le simulazionipossono essere riprodotte praticamente tutte le situazioni che possono presentarsi in sala parto.
Ecco alcuni esempi: rianimazione materna, cure intensive neonatali, varie manovre ostetriche del parto, emorragia post partum, inversione uterina, convulsioni materne, neonato asfittico e neonato in arresto cardio-respiratorio.

I simulatori possono essere intubati, massaggiati, ventilati, massaggiati, auscultati cuore/polmone/intestino e monitorati, utilizzando un monitor paziente simulato per ottenere ECG, saturazione arteriosa e pressione sanguigna, come fossero pazienti reali.
Il tutto può essere registrato per essere rivisto e discusso in un secondo momento.

C’è di più: le quattro telecamere disposte nella sala parto possono proiettare le immagini su cinque video che danno sulla stanza plenaria, cosicché tutto il parto simulato possa essere osservato anche da altri discenti, in attesa di effettuare la propria simulazione.
Sono previsti training formativi a ripetizione periodica che, come detto, coinvolgono tutto il team presente normalmente in sala operatoria, proprio perché il lavoro di squadra e multidisciplinare è fondamentale per poter affrontare al meglio delle emergenze.

Alessandro Triboldi, girettore generale di Fondazione Poliambulanza, sottolinea: «con l’allestimento del primo centro di simulazione robotica per sala parto in Lombardia Orientale ci siamo dotati di un avanzatissimo strumento per la formazione di medici e operatori sanitari.
Sesto punto nascite in Lombardia, Poliambulanza si è sempre caratterizzata per la centralità della mamma e del bambino.

L’auspicio è che i corsi organizzati da Sfera, il nostro centro accreditato di alta formazione in campo sanitario, trovino l’interesse delle altre realtà sanitarie per elevare competenze che si traducono in tutela e sicurezza per i cittadini».

Stefania Somaré

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