Posata la prima pietra del nuovo Policlinico di Milano

Il 27 novembre è stata posata la prima pietra del Nuovo Policlinico di Milano, ospedale pensato per essere all’avanguardia nelle tecnologie e nei materiali utilizzati, per accogliere i pazienti, i loro cari e la città tutta grazie ad aree pensate per il relax, a una galleria pedonale per lo shopping e al grande parco sopraelevato che coprirà una superficie pari a quella del Duomo.

Tra mille giorni è prevista la consegna della struttura finita, che sarà interamente realizzata dal Consorzio Stabile SIS, vincitore dell’appalto, sotto coordinamento del Dipartimento Tecnico e delle Tecnologie del Policlinico di Milano, diretto da Santo De Stefano.

Due edifici da 7 piani uniti da una palazzina centrale di 3 piani saranno il corpo centrale della struttura, che avrà anche due piani interrati, per ospitare le macchine per Radiologia e Neuroradiologia, e un parcheggio auto da 500 auto, pensato anche per diventare area di gestione delle maxi-emergenze.

21 le sale operatorie previste. I due edifici laterali sono pensati uno per donna, neonato e bambino (Edificio Sud) e l’altro per le attività Medico-Chirurgiche (Edificio Nord).
L’Edificio Sud ospiterà le Case del Parto per dare modo alle donne con gravidanze a basso rischio di sperimentare il parto in casa, pur essendo in una situazione protetta.

Le altre partoriranno nelle sale travaglio, in tutto 11 di cui 3 attrezzate per il parto in acqua. 3 le sale operatorie dedicate alle urgenze ostetriche. Sempre qui vi saranno inoltre il Pronto Soccorso ostetrico-ginecologico, il Soccorso Violenza Sessuale e Domestica e il Pronto Soccorso Pediatrico.

L’Edificio Nord ospiterà invece le attività medico-chirurgiche con Area Polispecialistica Medica, per pazienti cronici e fragili e per persone con malattie rare (qui lavoreranno, tra le altre, le specialità della Neurologia, del Cardiovascolare, della Medicina Interna, della Dermatologia e delle Malattie Infettive) e un’Area dedicata alla Chirurgia Generale e alle Chirurgie Super-Specialistiche, con particolare attenzione all’area dei Trapianti e all’organizzazione di percorsi di cura multidisciplinari.

Tutto l’Ospedale sarà costruito con tecnologia antisismica e materiali a basso impatto ambientale.
Le stanze di degenza saranno dotate di luci biodinamiche che seguono il normale ciclo del sole, per favorire un buon riposo, il buon umore e garantire pressione e battiti cardiaci regolari.
I Padiglioni già esistenti resteranno in essere.

Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico di Milano, ha sottolineato: «il nostro non sarà solo un ospedale nuovo ma in prospettiva sarà anche un nuovo modo di rispondere alle esigenze di cura dei pazienti e dei cittadini.

Inoltre, è il punto di partenza per un’organizzazione e un modo di lavorare rinnovati, perché i princìpi cardine con cui questo nuovo Ospedale è stato concepito sono la sinergia delle risorse e la condivisione delle tecnologie, per ottimizzare i costi e velocizzare i percorsi di cura.

Arrivare a questo traguardo è stato possibile grazie allo straordinario lavoro che è stato fatto fino a oggi, costato impegno e fatica: si tratta di un’opera davvero complessa, ma che stiamo realizzando nel centro della città senza aver interrotto un solo giorno le attività di cura e di ricerca».

I costi per la costruzione del nuovo Policlinico sono stati quasi totalmente finanziati dalla Fondazione, senza quindi pesare sulle tasche dei cittadini.
Si parla di 201 milioni di euro, di cui 135 sono ricavati dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare della Fondazione e il resto è stato finanziato in parte da Regione Lombardia (30 milioni) e il resto dal Ministero della Salute (36 milioni).

Stefania Somaré

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